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Sacerdote fa coming out e lascia la tonaca

Sacerdote fa coming out e lascia la tonaca

«È quello di mezzo, così vi rilassate, lo amo profondamente e basta». Questa la frase, con tanto di foto, postata sulla propria pagina Facebook il 3 dicembre scorso dall’ormai ex sacerdote Armin...

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«È quello di mezzo, così vi rilassate, lo amo profondamente e basta». Questa la frase, con tanto di foto, postata sulla propria pagina Facebook il 3 dicembre scorso dall’ormai ex sacerdote Armin Eshaghpoor. Sì perché come “don” Armin, con un passato a Sassuolo, è stato davvero una meteora: ordinato a Reggio il 23 maggio 2015 dal vescovo Camisasca, facendo due conti il suo sacerdozio è stato piuttosto breve e la sua vita pastorale a dir poco fugace. Quanto al suo coming out potrebbe definirsi fulmineo così come l’abbandono dell’abito talare. Già il 30 novembre su Facebook Armin aveva segnalato con tanto di cuoricino azzurro “l’inizio di una relazione”. E a chi gli chiedeva «non vuoi più fare il prete?», lui rispondeva «la relazione era già iniziata ma ora è più sicura la situazione». Un coming out senza troppi ripensamenti. Sono del resto passati parecchi mesi da quando aveva chiesto a monsignor Camisasca la sospensione dal ministero, peraltro concessa dal vescovo. Che aveva precedentemente cercato anche di aiutare Armin consigliandogli uno spostamento in Lombardia per evitare un finale che evidentemente, però, era già scritto. Armin Eshaghpoor, classe 1986, proviene dall’arcidiocesi di Esfahan dei Latini di Teheran. Nel 2015, anno della sua ordinazione, aveva collaborato nelle parrocchie reggiane di San Giuseppe e dell’Immacolata Concezione oltre che a Sassuolo, prima di essere chiamato ad occuparsi dell’oratorio “Cristo Re” di Novellara al posto di don Paolo Tondelli trasferito all’unità pastorale di Baragalla-Rivalta.



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