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Vertenza Seta fumata nera sulle trattative Altro sciopero

Niente da fare, Seta continua nella sua politica di scontro con i sindacati (Cgil esclusa) e tutte le altre sigle marciano compatte verso una giornata di sciopero che dovrebbe arrivare verso la prima...

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Niente da fare, Seta continua nella sua politica di scontro con i sindacati (Cgil esclusa) e tutte le altre sigle marciano compatte verso una giornata di sciopero che dovrebbe arrivare verso la prima settimana di febbraio, non oltre il 10.

Nell’ultimo incontro che si è tenuto dopo le festività, i vertici dell’azienda trasporti dopo due anni di scioperi hanno chiesto a Faisa, Uil, Cisl e Ugl di chiarire i punti della protesta. Di Usb non c’era traccia.

Le sigle maggioritarie che rappresentano l’80% degli autisti hanno risposto con un documento rapido, a stretto giro di posta, in cui elencavano in tre pagine i motivi di dissenso con le scelte già messe in pratica dall’azienda su turni, percorrenze, inquadramenti. Ma quando si sono sentiti rispondere che era opportuno trattare anche con la Cgil, che ha già fatto un’accordo separato e non partecipa allo sciopero, hanno preso cappello. «Loro non c’entrano nulla» hanno replicato, legge alla mano. E quindi fra tre giorni saranno in Prefettura per le rituali procedure di “raffreddamento” dello sciopero, con l’obbettivo di incrociare le braccia se l’azienda insiste nella sua politica.(s.c.)

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