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Bomporto, spaccate ai danni di attività commerciali: arrestati

Bomporto, spaccate ai danni di attività commerciali: arrestati

I carabinieri hanno catturato due banditi accusati di avere compiuto almeno cinque furti

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BOMPORTO. Due uomini sono stati arrestati dai carabinieri di San Polo d'Enza, nel Reggiano, con l'accusa di aver compiuto cinque diversi furti con spaccata ai danni di attivit commerciali tra le province di Reggio Emilia e Parma. Si tratta di Abdellah Addala, 30enne di origine marocchina residente a Cavriago nel Reggiano, e del connazionale Mahdi Lahlali, 24 anni, residente a Reggio Emilia. Devono rispondere di furto aggravato e continuato e ricettazione, dopo che il Gip di Reggio Emilia ha accolto la richiesta di custodia cautelare in carcere nei loro confronti formulata dal sostituto procuratore di Reggio Emilia Giulia Stignani.
  

L'operazione 'Crash' dei carabinieri ha consentito di ricostruire i raid compiuti dai due nordafricani, specializzati in furti 'lampo' utilizzando auto rubate. Il primo, il 4 settembre, ai danni di un negozio di telefonia di San Polo d'Enza. Di alcuni smartphone rubati in questa occasione sono stati poi trovati in possesso altri quattro marocchini, un 27enne e un 29enne residenti a Reggio Emilia, un 37enne abitante a Bomporto nel Modenese e una 27enne senza fissa dimora, ora denunciati.
  

I due magrebini sono ritenuti gli autori anche del furto del 19 ottobre nel bar 'Luna e Sole' di San Polo d'Enza, all'interno del quale avevano preso di mira le slot machines, ma erano stati  messi in fuga dal titolare; rispondono inoltre del doppio colpo con spaccata a due attivit commerciali all'interno del centro commerciale 'il Multiplo' di Cavriago, sempre nel Reggiano, il 26 ottobre, e nel Parmense del 'colpo' in una farmacia di Monticelli Terme il 5 settembre. In quest'ultimo caso fu sfondata la porta d'entrata con una spallata e fu rubato denaro contante per circa 600 euro.
  

Ai due nordafricani sono stati anche contestati i reati di concorso in ricettazione per il possesso di due caschi semi integrali rubati la notte del 18 ottobre mentre il solo Addala deve rispondere anche della ricettazione di uno scooter rubato la notte del 3 settembre, poi utilizzato per raggiungere il negozio di telefonia a San Polo d'Enza e compiere il furto.
 

  Nel corso delle indagini i due arrestati sono stati trovati in possesso di una pistola scacciacani senza tappo rosso, alcune tessere con placca ed emblema dei carabinieri, due apparecchi per intercettare le frequenze radio delle forze di polizia, oltre a sette ricetrasmittenti utilizzate probabilmente nei furti per non essere intercettati.

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