Il Pd sassolese è compatto e vuole Pigoni candidata
Nell’assemblea del circolo Giulia, attuale assessore, ha ricevuto il 90% dei voti Potrebbe correre per un posto alla Camera ma nella lista del provinciale non c’è
La strada che da Sassuolo porta a Roma, e più precisamente a Montecitorio, per l’assessore Giulia Pigoni si annuncia senz’altro ardua, ma l’incoraggiamento ricevuto ai blocchi da partenza è senza dubbio energico, e avrebbe potuto essere un valido aiuto, se la direzione provinciale riunita ieri sera a Ponte Alto non avesse escluso il suo nome dalla rosa delle candidature.
Manca poco più di un mese alle elezioni politiche e in casa Pd si sono tenute, nei giorni scorsi, le assemblee di circolo in cui gli iscritti si sono espressi sia sui temi programmatici sia su alcuni nomi da proporre al coordinamento regionale e nazionale, per un inserimento nelle liste dei candidati per Camera e Senato. Nell’assemblea sassolese il nome della giovane assessore, è quello che ha ricevuto il maggior numero di endorsement, con oltre il 90% degli iscritti intervenuti, tra cui anche assessori e nomi storici del Pd cittadino, che hanno fatto il suo nome. I risultati dell’assemblea, presieduta dal segretario Paolo Piccioli e da Serena Lenzotti, sono stati trasmessi ieri sera alla direzione provinciale, che dopo una valutazione discrezionale passerà agli organi regionali del partito un unico documento, che verrà poi sottoposto al vaglio della direzione nazionale, che entro il 29 di gennaio dovrà definire una volta per tutte i nomi dei candidati. La direzione provinciale ha incaricato i circoli di sondare il terreno sia sui punti programmatici più caldi sia sui nomi, lasciando una lista aperta che comprende sia i deputati e i senatori uscenti sia nuovi esponenti da proporre. Il destino da aspirante onorevole di Giulia Pigoni, che di fatto è la candidata proposta da Sassuolo, il cui circolo vorrebbe nuovamente vedere sulla scheda del collegio modenese anche il nome di un sassolese, ora è nelle mani dei vertici Pd, ma non più di quelli locali, che non proporranno il suo nome tra i candidati.
La base degli iscritti ha contestato la mancanza delle “primarie parlamentari” che il Pd fece nel 2013. L’assemblea ha giudicato positivamente il lavoro dei deputati e dei senatori modenesi uscenti, molti dei quali saranno reinseriti in lista. Gli spazi per i “nuovi” sono risicati ma non è escluso che la giovane età di Giulia Pigoni, i risultati ottenuti alle elezioni amministrative, con centinaia di preferenze, l’operato tutto sommato positivo da assessore, il forte appoggio del circolo locale e, perché no, la fede renziana e la vicinanza a Richetti, che già in passato le hanno permesso di prendere parte ad eventi e tavoli nazionali del partito, la possano aiutare.
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