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Modena, donna trovata morta sui binari: è un giallo. Non si esclude l'omicidio

di Andrea Marini
Modena, donna trovata morta sui binari: è un giallo. Non si esclude l'omicidio

La vittima è una prostituta uccisa dal passaggio del treno, sul decesso indaga la Mobile che non esclude l’ipotesi di omicidio

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MODENA. Sulle cause della morte, al momento, sembrano non esserci dubbi. La ragazza priva di vita, dell’apparente età di 25-35 anni, notata dal macchinista di un treno in transito, ieri mattina intorno alle 7,30, sui binari della Bologna-Piacenza, è stata uccisa dal passaggio di un treno; nel tratto ferroviario che attraversa via Buonvino, al confine tra Ponte S. Ambrogio e Gaggio di Piano.

Quello che resta da capire, e sul quale dovranno fare luce gli uomini della Squadra Mobile della questura di Modena, è perché la giovane, molto probabilmente una prostituta originaria di un paese dell’Est, sia morta.

Il cadavere, rinvenuto riverso sui binari, con una gamba amputata dal passaggio del treno, non ha fornito alcuna certezza in merito. La giovane, con il volto sfigurato dall’impatto con il treno, non aveva addosso alcun documento, o oggetti che potessero aiutare a identificarla. Nessun bigliettino tra gli abiti, o nei dintorni.

Non è ancora stato possibile rilevare le impronte digitali. La donna era senza giubbotto, senza borsetta, senza gonna, con i collant pesanti e indossava degli stivali alti.

Sulle cause della morte il mistero, al momento, è fitto.

Si è trattato della volontà di farla finita, buttandosi sui binari all’arrivo del treno? Oppure di un tragico incidente durante il pericoloso attraversamento dei binari, in un punto in cui pare sia consuetudine attraversare? Ma sono aperte anche le ipotesi più inquietanti: la giovane si è lanciata di corsa lungo i binari per fuggire a qualcuno o, peggio, è stata volutamente spinta all’arrivo di un convoglio?

«Tutte le ipotesi sono aperte - è l’unica cosa che si sente di affermare il capo della Mobile Marcello Castello - Non possiamo escludere alcuna ipotesi. Fondamentali saranno le indicazioni che ci arriveranno dall’autopsia».

L’abbigliamento, e altri elementi raccolti dagli investigatori, avrebbero permesso di capire che si tratti di una giovane prostituta, probabilmente di una delle numerose ragazze che di notte attendono i clienti lungo via Emilia. Tra Fossalta e Castelfranco. E il cadavere è stato ritrovato proprio sui binari che delimitano due piazzole nelle quali prostitute e clienti sono solite appartarsi; così come i tossicodipendenti ci arrivano per bucarsi.

Il fatto di non aver trovato alcun mezzo, nè un’auto, nè una bicicletta, nelle piazzole a destra e sinistra della massicciata porta a pensare che la giovane potrebbe essere arrivata fin lì, siamo ad alcuni chilometri dalla via Emilia, accompagnata da qualcuno. Un cliente? Un protettore? Cosa sia poi successo è tutto da scoprire ed ipotizzabile.

Il cadavere è stato accuratamente esaminato dai medici legali, nonché dal magistrato di turno. Sono stati effettuati approfonditi rilievi anche dalla polizia scientifica insieme alla polizia ferroviaria e agli uomini della squadra mobile. Le indagini si stanno muovendo a tutto campo, ma fondamentale è cercare di risalire prima possibile all’identità della donna. E qui si confida sulla medicina legale. Il transito dei treni ha inevitabilmente risentito della situazione, la circolazione è stato sospesa dalle 7.40 alle 8.10. Quindi è stata riattivata a senso unico alternato, su un solo binario fino alle 13 quando il traffico è ripreso regolarmente.
 

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