Parte al Mef progetto per sportivi
Oggi con Velasco prime lezioni del lungo percorso di orientamento professionale
Oggi e domani al Museo Enzo Ferrari di Modena si svolgeranno le prime lezioni del percorso di orientamento professionale per sportivi ideato da Randstad in partnership con La Gazzetta dello Sport, Facebook Italia, Bosch Italia, Juventus Football Club e Azimut Modena Volley.
La prima giornata sarà oggi aperta dall’ex commissario tecnico della nazionale italiana di pallavolo Julio Velasco.
Si potrebbe affermare che gli atleti del Randstad Next, primo percorso di orientamento professionale per ex sportivi progettato da campioni dello sport e del lavoro, sono pronti a scendere in campo per il primo tempo della loro seconda vita professionale.
Questo innovativo programma formativo, interamente dedicato agli atleti che hanno da poco terminato la loro carriera agonistica, è organizzato da Randstad, secondo operatore mondiale nei servizi per le risorse umane, con la collaborazione di Juventus Football Club, Facebook Italia e Bosch Italia quali membri del comitato tecnico scientifico, Azimut Modena Volley come partner sportivo e La Gazzetta dello Sport in qualità di media partner.
Sotto la guida di Julio Velasco, ex commissario tecnico della nazionale italiana maschile e femminile di pallavolo, che aprirà la prima giornata di lavori, Samuele Robbioni, psicologo dello sport, e Alessandro Rovetta, senior consultant Randstad HR Solutions, gli ex atleti studieranno la struttura di base delle organizzazioni, le caratteristiche dei diversi ruoli, le condizioni di successo nell’esperienza aziendale e il valore che un’esperienza sportiva vincente può portare nella vita di un’impresa.
Durante queste prime lezioni gli studenti impareranno anche a ragionare in modo analogico, a gestire l’ansia e le proprie emozioni e a costruire un sistema di valori e di competenze trasversali che li metta nelle condizioni di raggiungere gli obiettivi professionali che si sono posti.
Il programma, destinato agli ex campioni che, dopo il ritiro dall’attività agonistica, si trovano ad affrontare la sfida di dover adattare e reimpiegare le proprie competenze in un diverso percorso di carriera, prevede quattro mesi di formazione e orientamento professionale e due mesi dedicati allo sviluppo di un project work, sotto la guida di tutor e coach individuali. L’obiettivo è dare la possibilità agli sportivi di comprendere le dinamiche del mercato del lavoro, capire quali delle proprie competenze possono consentirgli di ricollocarsi professionalmente, acquisire gli strumenti per sviluppare un progetto professionale realistico e coerente e, infine, la possibilità di sperimentare le abilità acquisite nelle aziende partner del progetto.
Al progetto hanno aderito anche importanti aziende come Alpinestars, Biesse Group, Caterpillar Fluid Systems, Decathlon Italia, Servier Italia, Smartpeg, Reale Mutua, Lavorazione Sistemi L.a.s.i spa, Modena Centro Prove, C.V.B., Vitec Group, Anthea e Western Digital che dimostrano così una grande attenzione al tema della Corporate Social Responsibility verso il mondo dello sport e hanno la grande opportunità di collaborare con candidati d’eccellenza dalle capacità e competenze distintive unite a una forte tensione ad eccellere in qualsiasi attività intrapresa.
Tra i partner del progetto c’è quindi la società di brokeraggio assicurativo Anthea, che ha una sede anche a Modena: «Siamo felici di far parte della squadra che promuove questo innovativo progetto e di poter mettere a disposizione la nostra esperienza - dice Flavio Marelli, presidente di Anthea - Da tempo siamo protagonisti nel mondo dello sport, affiancando e sostenendo atleti e squadre. Ora facciamo un nuovo passo e ci mettiamo ancora di più al fianco dei professionisti dello sport per aiutarli ad affrontare al meglio il delicato passaggio tra la fine dell’attività agonistica e la costruzione di un nuovo percorso professionale».
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