Un ambulatorio per le cure palliative
Si è parlato anche di cure palliative, in Consiglio comunale, con a un'interpellanza presentata da Carpi Futura. Molteplici gli interrogativi sollevati, al fine di tenere accesi i riflettori su...
Si è parlato anche di cure palliative, in Consiglio comunale, con a un'interpellanza presentata da Carpi Futura. Molteplici gli interrogativi sollevati, al fine di tenere accesi i riflettori su questo tipo di cure, di cui hanno bisogno pazienti oncologici e non oncologici che, sul territorio, si stimano in circa lo 0,5% all'anno della popolazione adulta e lo 0,02% della popolazione pediatrica (circa 500 adulti e 20 bambini l'anno). L'attività di cure palliative è iniziata, a Carpi, nel 1999 con l'implementazione dei Nuclei Operativi Domiciliari Oncologici, cui è seguita la riorganizzazione dell'Assistenza Domiciliari Integrata. Presso il Ramazzini, dove sono presenti medici palliativisti, infermieri formati e psicologi, nel 2017 è stato attivata la formazione per l'identificazione delle situazioni di fine vita, formazione che si concluderà nel corso del 2018 e che coinvolge circa 150 tra infermieri e medici dei reparti di Medicina, Lungodegenza, Neurologia, Nefrologia e Rianimazione. A livello domiciliare, le cure sono erogate da unità formate da medico di chirurgia generale, infermiere e medico palliativista: nel distretto di Carpi sono tre i medici di chirurgia generale palliativisti e sei gli infermieri dedicati; mentre l'attività della psicologa, presente fino allo scorso giugno, riprenderà nel 2018, senza interruzioni nell'assistenza che, l'estate scorsa, è stata garantita da altro personale. Non è attiva una figura dedicata 24 ore su 24, ma negli ultimi due anni, nel distretto di Carpi, si è provveduto alla formazione della guardia medica, aumentandone le competenze. I casi seguiti nel 2017 sono stati 284: il 29% non oncologici, il 71% con diagnosi oncologica. È poi prossima l'apertura dell'ambulatorio con palliativista, infermiere e psicologo, che accoglierà i pazienti non suscettibili di guarigione.
Valeria Cammarota
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