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E Fanano si ritrasforma in un set cinematografico

di Daniele Montanari
E Fanano si ritrasforma in un set cinematografico

A marzo si gira di “The Ice Rift”, lungometraggio che andrà alla mostra di Venezia Sabato il casting per trovare gli attori del film. Muzzarelli: «Una grande vetrina»

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FANANO. Fanano torna a trasformarsi in un grande set. Dopo “Tutto quello che vuoi”, il pluripremiato film girato nel 2015 da Francesco Bruni, arrivano le riprese di “The Ice Rift”, primo lungometraggio di Margherita Ferri. Formatasi tra gli Usa e Roma, la 34enne regista (e autrice) imolese si è già fatta conoscere con documentari e la serie web “Status” (2014), con diversi riconoscimenti. E anche il film di per sé è un premio, visto che è entrato nella selezione Biennale College Cinema 2017/18, il concorso promosso dalla Fondazione La Biennale di Venezia (col ministero) che ogni anno sostiene la realizzazione di tre progetti di registi emergenti di tutto il mondo, che poi hanno la vetrina della presentazione alla Mostra del Cinema.

E così sarà a settembre per “The Ice Rift”, assieme a una pellicola turca e una ungherese. E con loro il territorio che mostrano: una nuova bella occasione promozionale per Fanano. Ed è qui infatti che sabato dalle 14.30 si svolgerà il casting (presso l’Ufficio turistico di piazza Marconi 1, per info 0536/68803 int. 239 o casting@articolture.it) alla ricerca di volti tra i 16 e i 24 anni, preferibilmente del posto, anche senza nessuna esperienza di recitazione.

Non adulti, perché la storia ha un taglio molto giovanile: racconta la storia di Maia, una 16enne un po’ maschiaccio che è l’unica ragazza della squadra di hockey del paese. Il destino la porta a un incontro forzato con la “principessa” Vanessa, coetanea fidanzata del capitano Luca: il tempo che trascorreranno insieme nel rifugio di montagna della famiglia di Maia, porterà entrambe a rendersi conto del ruolo che è stato loro cucito addosso, e a staccarsene.

Delle tre settimane di riprese (a fine marzo), due saranno a Fanano, tra Palaghiaccio, rifugio i Taburri ed esterni (il resto a Castiglione dei Pepoli). «Inizialmente la storia era ambientata sulle Alpi - spiega Chiara Galloni, produttrice con la casa Articolture di Bologna (appena uscita nel 2017 con “Gli asteroidi”, Rai Cinema) - ma poi ci siamo detti: perché non sfruttare gli scenari vicini, rivendicando la possibilità di fare cinema in Emilia Romagna? Abbiamo chiesto a Fanano, sapendo del Palaghiaccio, e abbiamo trovato subito ampia disponibilità a partire dal sindaco. Così è nato tutto: ne siamo felici, perché è una splendida cornice».

Per i ruoli (ancora da definire anche tra i protagonisti) si cercano «persone motivate, per un impegno serio». «È un’altra bella vetrina per il nostro territorio, che avrà occasione di mostrarsi a tutta Italia e non solo - dice il sindaco Stefano Muzzarelli - Verrà gente per le riprese e sarà una bella esperienza per i giovani. E magari non l'unica, se si scopre qualche talento».

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