Finale. Discarica: si decide tra le proteste
FINALE. Stamattina a Modena, in via Giardini, si riunisce la conferenza dei servizi che dovrà decidere di autorizzare la riapertura con ampliamento della discarica di via Rovere. Parliamo di 25mila...
FINALE. Stamattina a Modena, in via Giardini, si riunisce la conferenza dei servizi che dovrà decidere di autorizzare la riapertura con ampliamento della discarica di via Rovere. Parliamo di 25mila tonnellate all’anno di rifiuti urbani o derivanti dal trattamento dei rifiuti urbani, e fino a 125mila tonnellate di rifiuti speciali, da tutta la regione. Il tutto ogni anno, per dieci anni.
A dicembre la decisione era stata rinviata per dare tempo ad Arpae di raccogliere alcuni pareri ritenuti essenziali. Come quello della Soprintendenza, dal momento che l’ampliamento finirebbe per incidere sulla vicina Partecipanza Agraria. In più, avevano chiesto di partecipare come osservatori alla conferenza anche i sindaci dei Comuni che costituiscono Sorgea, multiutility socia con Hera di Feronia, società che vuole riaprire la discarica. Richiesta bocciata. Oggi comunque a Massa è previsto l’assembramento di un gruppo di cittadini per protestare sotto le finestre della stanza dove verrà presa la decisione. Tra questi anche l’osservatorio civico Ora tocca a noi: «Saremo presenti con la nostra bandiera», dicono. Contrario anche Potere al Popolo. A decidere saranno Provincia e Regione (che risultano favorevoli), il Comune di Finale, il consorzio di bonifica, Arpae e altri organismi istituzionali.
«Ribadiremo la nostra contrarietà - dice il sindaco Palazzi - come sostenuto in campagna elettorale e dal voto in Consiglio comunale, pronti anche a rivolgerci al Tar».
«Il progetto non ricalca per nulla quello indicato da Sorgea - rimarca Pierpaolo Salino della lista civica - e per cui l’ex sindaco Ferioli è stato tirato per la giacchetta e ingiustamente accusato. Non c’è alcun beneficio se non per l’impresa e per il bilancio comunale, ma non per i cittadini che dovrebbero accettare i rifiuti di tutta la regione. Ma il tema discarica deve aprire anche una valutazione sull’ambiente più ampia: questa amministrazione non ha ancora fatto nulla di quanto promesso a partire dal monitoraggio dell’aria per finire con il tema della vecchia discarica esaurita: chi si accollerà gli esorbitanti costi di bonifica? Servono risposte, non annunci».
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