Finale, il ponte sul Panaro riapre dopo quattro mesi
La storica struttura rimessa in sicurezza e prove di collaudo superate. Il sindaco Palazzi firma l’ordinanza. Transito vietato ai tir e bus a passo alternato
FINALE. Si sono concluse nel primo pomeriggio di ieri le prove di carico sul vecchio ponte del fiume Panaro, chiuso da settembre a causa di “criticità dovute al deterioramento della lamiere per il fenomeno ossidativo con riduzione delle sezioni e deformazioni degli elementi costruttivi”. L’ingegner Mauro Bergonzini ha completato anche le prove di carico sul manufatto e ha comunicato l’esito positivo in municipio. La polizia municipale ha elaborato l’ordinanza di riapertura che poi è stata firmata dal sindaco Sandro Palazzi. Già questa mattina, alle 9, le transenne vengano rimosse per consentire il transito quantomeno di pedoni, ciclisti e auto. Rimarrà il divieto per i camion con massa superiore alle 3.5 tonnellate mentre gli autobus potranno passare ma a senso alternato oppure a 80 metri di distanza l’uno dall’altro per evitare di sovraccaricare il ponte.
La conclusione dei lavori, arrivata nel rispetto preciso del cronoprogramma (gli incarichi vennero affidati l’11 novembre), risolve un doppio problema alla viabilità locale. Il ponte vecchio è infatti il passaggio più comodo ed economico per i tanti lavoratori che ogni giorno si recano al polo industriale “Crocetta” e che con la deviazione obbligatoria erano costretti a percorrere una strada più lunga. Ma allo stesso tempo torna ad alleggerire il traffico di Reno Finalese, che tante discussioni aveva sollevato nell’ultimo periodo. Perché tra code nelle ore di punta, incidenti stradali e transito di imponenti tir dalle strade secondarie la situazione era diventata piuttosto insostenibile e aveva sollevato le rimostranze dei residenti della frazione.
I lavori di ripristino del ponte sono costati oltre 73mila euro, stanziati d’urgenza tramite il bilancio comunale a fronte di una richiesta di rimborso che il Comune farà alla Regione essendo il ponte vecchio tra le opere già finanziate da tempo per un’imponente operazione di sistemazione.
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