Lo sfogo di Morelli: «Iscritti Pd umiliati da accordi di potere»
Il vicesindaco di Carpi duro con l’iter per le candidature «La cosa più grave: ignorata la consultazione nei circoli»
Che sarebbe stata una serata complicata lo si è capito dal suo intervento, il primo di una direzione che si è chiusa con venti astenuti e parecchie facce contrite.
E ora lui, il vicesindaco di Carpi Simone Morelli, illustra i motivi della sua perplessità di fronte alle scelte del segretario provinciale del Pd Davide Fava, che domenica scorsa ha chiuso - almeno dal punto di vista modenese, perché ora la palla passa al regionale e al nazionale - la rosa dei candidati al Parlamento escludendo diversi nomi emersi con forza nelle consultazioni con i circoli: oltre allo stesso Morelli, la collega carpigiana Stefania Gasparini, l’ex segretario Paolo Negro e l’assessore sassolese Giulia Pigoni.
Morelli, pensa che il partito non abbia seguito le indicazioni dei circoli?
«Non le ha prese in considerazione, o meglio: le ha umiliate, nonostante il parere di un migliaio di iscritti che la settimana scorsa, come deciso dalla stessa direzione, si sono riuniti per indicare quelle che per loro erano le migliori espressioni del territorio. Un percorso che è stato condiviso dal partito, ma che poi è stato ignorato, nonostante i circoli abbiano espresso liberamente il loro parere: io, come gli altri nomi emersi nei giorni scorsi, non ho truppe cammellate, ma mi ha fatto piacere che anche in zone diverse dalla mia, come i quartieri Centro e San Faustino a Modena, sia stato fatto il mio nome».
Lei era per una lista più lunga, come buona parte dei renziani?
«Sì, semplicemente per coerenza: già è piuttosto curioso che il partito che ha fatto le primarie per qualsiasi cosa non le faccia per scegliere i candidati al Parlamento, ma visto che era stato concordato un percorso di confronto nei circoli che potesse in qualche modo rimpiazzare il “vuoto” delle primarie, la lista allargata sarebbe stata la soluzione naturale per accogliere i nomi emersi da quel confronto e fare una sintesi». E invece… «Invece non è stato così, perché in direzione è stata proposta una lista corta e chiusa, con nomi che nel confronto con gli iscritti non hanno riscontrato tutto questo gradimento… A questo punto mi chiedo che senso abbia promuovere un percorso partecipato, se poi questo percorso non è reale, lasciando così il posto a evidenti accordi di potere dettati dalle tifoserie. Anche perché dobbiamo ricordarci che non c’è solo il 4 marzo, ma anche il 5…».
Suona come una minaccia. «Non è una minaccia, ma un monito al mio partito, perché se gli iscritti continuano drasticamente a calare anche nella nostra provincia un motivo ci deve essere: quei mille tesserati che la settimana scorsa sono andati nei circoli per discutere e fare i nomi dei candidati più rappresentativi avrebbero anche potuto essere molti di più considerando le potenzialità del Partito democratico. E poi c’è il modo in cui sono stati scelti i candidati…».
È perplesso anche su quello?
«Beh, non si è capito quale sia stato il metodo utilizzato dalla segreteria per la selezione, visto che ci sono state delle marcate differenze tra il consenso emerso nei circoli e la rosa presentata in direzione, e direi anche tra la rosa approvata e i risultati del congresso nazionale. E poi mi chiedo perché prima di arrivare a chiudere la rosa non siano state sentite le associazioni, i sindacati e in generale quei corpi intermedi di cui come Partito democratico parliamo sempre, ma che poi quando c’è da ascoltarli si finisce per ignorare».
Ma ora la rosa è (quasi) chiusa. Lei sarà comunque in prima linea per la campagna elettorale o questo strappo avrà delle conseguenze? «Terrò fede all’impegno preso con il mio partito e continuerò a darmi da fare per migliorarlo. Domenica, però, non è stata scritta una bella pagina per il Pd modenese, perché l’espressione degli iscritti è stata umiliata dagli accordi di potere e dalle tifoserie: del resto, credo che questo sia l’unico caso in cui la proposta del segretario non è stata votata all’unanimità».
Luca Gardinale
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