Gazzetta di Modena

Modena

alla Scuola cavour dopo l’arresto di un ladro 

Modena, entrano e spaccano le porte di presidenza e segreteria

Modena, entrano e spaccano le porte di presidenza e segreteria

Due porte divelte, spaccate, probabilmente prese a calci per far saltare la chiusura della serratura. Sono quelle che proteggevano l’ufficio della presidenza e quello della segretaria. Ma all'interno...

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MODENA. Due porte divelte, spaccate, probabilmente prese a calci per far saltare la chiusura della serratura. Sono quelle che proteggevano l’ufficio della presidenza e quello della segretaria. Ma all'interno nessuna altra violazione, nessun cassetto o armadietto rovesciato, nessuna scrivania messa sotto sopra, nessun altro danno da atto vandalico.

Più che un tentativo di furto sembra quasi un avvertimento. Un messaggio che i ladri hanno voluto dare allo staff della scuola media Cavour di via Amundsen, “colpevole” a loro avviso di aver fatto arrestare un membro della loro banda , gridando subito “al ladro”, facendo accorrere le forze dell’ordine e dando indicazioni utili alla cattura. Una cattura che in effetti è arrivata poco dopo, quando il ladro sedicenne è stato bloccato da una pattuglia della squadra mobile con ancora la refurtiva addosso: il giovane maghrebino si era introdotto dentro alla scuola, dopo la fine delle lezioni, e aveva afferrato e portato via una borsa che si trovava all’interno di un ufficio. Ma la sua mossa è stata notata e così, dopo tutte le pratiche di rito, ora si trova nel carcere minorile di Bologna. Un ladruncolo, minorenne, inesperto e maldestro e che, secondo le prove acquisite dagli inquirenti, fa parte della baby gang che in questo ultimo periodo ha firmato una serie di scippi, borseggi in auto, atti vandalici e anche rapine. Piccoli colpi, a volte devastanti a volte più violenti del solito commessi sia in città che in provincia, anche spostandosi a bordo di vetture rubate o rapinate qualche ora prima. Dunque questo “blitz” all'interno delle scuole potrebbe essere un avviso, un atto di forza, un messaggio mirato. Comunque sia era scattato l’allarme, verso le 22 di domenica, e la vigilanza ha poi chiamato le forze dell’ordine ad effettuare il sopralluogo. Dal sopralluogo è emerso che sono state prese solo due o tre chiavette Usb e nient’altro (anche le macchinette del caffè erano state risparmiate) e chi era entrato aveva probabilmente utilizzato un a porta antipanico. Baby gang o no, è comunque l’ennesima “visita” di ladri all’interno di una scuola modenese: per questo il Comune ha previsto stanziamenti per proteggerle.
 

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