Bloom festeggia i tre coni e trasloca in piazza Mazzini a Modena
Gianluca Degani premiato ancora dal Gambero Rosso «Avremo caffetteria e pralineria». Sfida tra gelaterie
MODENA. Una delle gelaterie più note di Modena - la Bloom di via Farini che nei giorni scorsi ha visto confermarsi i “tre coni” della guida Gambero Rosso - sposta la sua sede da via Farini a piazza Mazzini. Quest’ultima, in cui tra pochi mesi dovrebbe esserci la riqualificazione delle parte verde, diventa quindi la piazza del gelato.
La Bloom di Gianluca Degani, che di recente ha aperto un altro punto vendita in via Taglio, si trasferirà al civico 42 praticamente di fronte alla gelateria Emilia Cremeria che ha tempo ha aperto al civico 17.
È sfida diretta, cono contro cono, in uno spazio pubblico che ora ha solo bisogno di una manutenzione attesa da anni.
Qui, infatti, si doveva intervenire già dieci anni fa con l’architetto svizzero Mario Botta, ma poi non se ne fece nulla e il Comune si limitò a pagare 170mila euro di parcella all’archistar archiviando poi il tutto. Di recente la giunta Muzzarelli ha informato che entro l’estate con un finanziamento di un milione di euro si procederà a una nuova pavimentazione di lastre di granito, sistemazione del verde in aiuole dalle forme geometriche e la predisposizione di una lama d’acqua centrale che rifletterà la Sinagoga. In attesa di capire come due attività di successo nel campo della gelateria sotto la Ghirlandina si scontreranno, è Degani a spiegare la novità.
«Il trasferimento del nostro locale storico di via Farini - dice - è dietro l’angolo. Per questo al fianco della gelateria avremo un angolo caffetteria con prodotti di pralineria, confetteria e lievitati che produrremo sempre noi». Il giovane proprietario di Bloom torna anche sulla conferma dei tre coni, il punteggio massimo assegnato dal Gambero Rosso per le gelaterie. «La conferma dei tre coni ottenuti lo scorso anno ci gratifica del duro lavoro quotidiano che svolgiamo. Ora è importante continuare, sperando che i clienti continuino ad apprezzare i nostri sforzi, anche divertendosi davanti alle nostre proposte. Continuiamo con la ricerca sulle materie prime con cui facciamo il gelato, utilizzando piccole realtà contadine locali, ma di recente abbiamo allargato queste idee. Abbiamo legato il gelato al jazz e al graphic design, grazie alla collaborazione con l’illustratore Diego Cusano: sono così nati gusti in omaggio a ad Hancock e Brubeck. Nel giorno della presentazione della guida 2018, inoltre, abbiamo proposto il gusto “An american guy walking in Vignola” unendo gelato al burro di arachidi con amarene di Vignola e una riduzione di Bitter Campari».
A giocare in casa in piazza Mazzini se parliamo di gelati è però l'Emilia Cremeria artigianale che, sul sito, spiega: «Gli ingredienti e la cremosità incomparabile del nostro gelato ti porteranno subito alla memoria sapori famigliari con gusti di gelato, di semifreddo oltre ai celebri minuetti».
Stefano Luppi
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