Gazzetta di Modena

Modena

Pavullo. Brucia la casa, evacuati genitori e 4 figli

di Daniele Montanari
Pavullo. Brucia la casa, evacuati genitori e 4 figli

A Ca’ Nova di Pavullo. Inagibile il primo piano, l’incendio provocato dalla fuliggine del camino. Distrutti i ricordi di una vita

2 MINUTI DI LETTURA





PAVULLO . Vedere divorata dal fuoco la casa in cui si è formata la famiglia e dove sono cresciuti quattro figli. Senza poter far niente.

Devastante l’incendio di ieri a Pavullo in un’abitazione di campagna al civico 3 di via Ca’ Nova, zona verde (e un po’ impervia da raggiungere) sotto la riserva di Sassoguidano.

Il 65enne Stefano Ricci Camatti stava lavorando con la moglie nella stalla, quando verso le 11.30 si è levato fumo dalla loro casa, distante centinaia di metri. Si sono precipitati, ma il fuoco aveva già una forza impressionante, travolgendo tutto il piano superiore (tre camere e il bagno) e parte del tetto. Sul posto in pochi minuti una squadra di vigili del fuoco di Pavullo e poi una di Vignola: quattro mezzi in tutto, per operazioni di spegnimento e messa in sicurezza che sono durate tre ore.

Concludendosi con l’amara constatazione di uno stabile inagibile per le lesioni nel piano mansarda e nel tetto. Più la distruzione di tutti arredi al piano superiore e la bonifica necessaria per il fumo che ha annerito ovunque. Sei gli sfollati: la coppia e i loro quattro figli, dagli 11 ai 22 anni (tre ragazze e un bambino). Dai primi riscontri, tutto sembra partito dalla canna fumaria di una caldaia a legna che, forse per la presenza di fuliggine, si è scaldata tanto da far prendere fuoco all'armadio che le si trovava adiacente nella parete della camera. Poi il disastro.

«Ho cercato di portare via qualcosa, ma le fiamme erano troppo forti - ha detto Stefano, quasi in lacrime – almeno i vigili del fuoco sono riusciti a salvare il piano di sotto».

Tutto perso invece di sopra, e gettato sul retro nella montagna nera di quelli che erano gli oggetti di vita. In mezzo, il bianco delle pagine dei libri di scuola e di quelli delle favole. Vicini e parenti sono subito accorsi a dare l’aiuto possibile, garantendo ospitalità per la notte. Fra loro, Isabella e Alfonso Ricci, ex gestori del Laghetto dei Ciliegi di Vignola: Stefano è loro fratello: «Siamo sempre stati molto uniti in famiglia i nostri genitori ci hanno insegnato a starci vicini, nei momenti di dolore».
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google