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Modena al 2° posto nell’agroalimentare grazie a Dop e Igp

Modena al 2° posto nell’agroalimentare grazie a Dop e Igp

Nella classifica Ismea-Qualivita 2017 la capitale è Parma Spiccano i dati produttivi dell’Aceto Balsamico di Modena

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Modena al secondo posto in Italia nella graduatoria delle province per impatto economico del sistema delle Dop-Igp, stilata nel rapporto Ismea-Qualivita 2017, i cui dati si riferiscono all’annata 2016. La classifica nasce dalla collaborazione dell’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare e la Fondazione Qualivita. In questa classifica Parma si conferma la capitale del settore agroalimentare, con un valore della produzione di 1,45 miliardi di euro (+28%), seguita da Modena con 583 milioni (-6%) e Mantova con 437 milioni (+8%). Nel comparto del vino invece spicca Verona con 392 milioni di euro, seguita da Treviso con 324 milioni di euro e Siena con 250 milioni di euro. Nel settore una buona posizione spetta ad altre province venete, con Vicenza (194 milioni) e Padova (166 milioni).

Per quanto riguarda le variazioni di impatto economico rispetto al 2015 sono da segnalare i balzi delle province di Novara (+296%), Pavia (+119%), Bergamo (+112%), Bologna (+40%) e Salerno (+23%).

Ma non mancano altri dati di interesse notevole nel rapporto Qualivita-Ismea, che ha cercato anche di tracciare le tante storie di successo delle principali denominazioni agroalimentari italiane. Su tutti spicca l’Aceto Balsamico di Modena Igp, la cui produzione totale ha raggiunto i 97,5 milioni di litri nel 2017, con una crescita del 3% rispetto all'anno precedente, mentre il valore al consumo nel 2016 è stato di 970 milioni di euro.

Le regioni che impattano maggiormente per numero di Denominazioni e valore, ricorda il Rapporto, sono per il Food l'Emilia Romagna con 43 Dop e Igp, per un valore di 2,751 miliardi di euro e la Lombardia con 34 prodotti a Denominazione, mentre per il vino guida la classifica il Piemonte con 59 Denominazioni, seguito dalla Toscana con 58.

Vola anche l'export dell'Aceto Balsamico di Modena Igp che negli ultimi 10 anni ha messo a segno un incremento del 143%. E il Consorzio di Tutela fa sapere che proseguono le attività di contrasto all'illegalità e alla frode da Italian Sounding, soprattutto in quei Paesi dove non è giuridicamente prevista una protezione della Denominazione. «Il Consorzio - ha detto il direttore Federico Desimoni - nasce per tutelare il consumatore a tutti i livelli e la normativa europea già ci aiuta molto in questo, ma è oltre i confini della Ue che questo diventa difficile: siamo favorevoli alla sigla di trattati bilaterali che possano garantire una tutela reciproca, come quelli recentemente conclusi con il Canada o con il Giappone».



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