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Nuova tariffa rifiuti a San Cesario: Rosi lancia una petizione

Nuova tariffa rifiuti a San Cesario: Rosi lancia una petizione

SAN CESARIO. Luciano Rosi, capogruppo Forza Italia e Viva San Cesario, è scettico circa l’introduzione della nuova modalità di pagamento della raccolta rifiuti, sostenendo come vi sia ancora una...

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SAN CESARIO. Luciano Rosi, capogruppo Forza Italia e Viva San Cesario, è scettico circa l’introduzione della nuova modalità di pagamento della raccolta rifiuti, sostenendo come vi sia ancora una grande confusione: «Dopo 3 ore di dibattito nella pubblica assemblea al Circolo Arci - spiega Rosi - non sono usciti numeri, tranne il costo di 1,98 euro per ogni apertura aggiuntiva dell’indifferenziata, cioè in supero del numero accordato in base alla metratura dell’appartamento e al numero di componenti il nucleo famigliare (che avrà un minimo di 20 ed un massimo di 38 aperture gratuite annue). La Giunta ha dichiarato di avere cercato soluzioni per chi necessita di smaltire pannoloni e pannolini, ma è cascata dalle nuvole riguardo gli assorbenti che il cittadino dovrebbe tenersi in casa per 15 giorni almeno, prima di poterli conferire nell’indifferenziata per restare nel numero di aperture gratis consentite. Gli animali alla Giunta non interessano e chi vorrà smaltire lettiere e deiezioni per gli animali, pagherà 2 euro ogni volta che abbasserà la leva oltre le 20-38 aperture, col rischio di triplicare la tariffa rispetto a prima. Gli animali ringraziano, ma i padroni voteranno per il sindaco proprio quando arriverà l’ultima rata col conguaglio, nella primavera del 2019. La Giunta ha prospettato una riduzione della tariffa dal 9% al 10% rispetto al vecchio sistema, ma a parole, perché nessun esempio conti alla mano è stato fatto. Le aziende potranno scaricare l’Iva, come prima non facevano, ma qualcuno ha obiettato che le più piccole saranno svantaggiate rispetto alle più grandi. La nuova “tariffa corrispettiva puntuale per la gestione dei rifiuti” dovrà essere approvata in consiglio entro il 28 febbraio Per questo sosteniamo che debba partire solo dopo che sarà approvata a tutti gli effetti, conti alla mano». Ecco perché Rosi ha avviato una petizione in cui chiede: una moratoria di 6 mesi per il conteggio delle aperture dell’indifferenziata, una soluzione immediata per gli assorbenti e la possibilità di una ricevuta quando si conferisce l’indifferenziata.

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