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A Formigine Silvia insegna a combattere come in “Guerre Stellari”

di Gabriele Farina
A Formigine Silvia insegna a combattere come in “Guerre Stellari”

Nata un’Accademia dove con spade laser si diventa degli Jedi . Sede nella sala feste del Villaggio degli Orti. Già tanti appassionati praticanti

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FORMIGINE. Gli Jedi sbarcano a Formigine. Ai piedi del castello è nata un’Accademia in cui combattere con le spade laser come nei film di Guerre Stellari. La sede si trova nella sala feste del Villaggio degli orti, in via della Fornace 2. Chi pensa si faccia soltanto cinema si sbaglia. Il LudoSport, la pratica insegnata durante gli allenamenti, è una disciplina a tutti gli effetti. È stata introdotta nel 2006 in Italia da Simone Spreafico, Gianluca Longo e Fabio Monticelli. Come nell’ultimo film della saga di Star Wars, al centro della storia c’è una donna. La Rey in questione si chiama Silvia Franchini, è formiginese ed è l’istruttrice che segue i corsi.

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«L’avvio non è stato facilissimo - spiega Silvia - perché la difficoltà è sempre farsi conoscere. Le persone interessate ci sono, ma non sempre sanno che noi ci siamo. Una volta che si sparge la voce, pian piano si comincia. Sono comunque molto soddisfatta, i ragazzi li vedo carichi ed entusiasti. Come prime lezioni va benissimo così, adesso si lavora seriamente e ci si impegna anche per far crescere ancora di più il gruppo».

L'altra palestra di Guerre Stellari della scuola Palestrina in via Benedetto Marcello 51
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I primi iscritti hanno un’età compresa tra i 25 e i 35 anni. Esordiscono come allievi o Padawan, con una spada laser Polaris di colore blu fornite dall’associazione. Devono affrontare un esame accademico per poter personalizzare il colore. Tra le scelte, il verde di Yoda, il viola di Mace Windu e il rosso di Darth Vader. È possibile scegliere il lato oscuro della Forza e diventare un Sith o difendere il bene ed essere un Jedi.

Non è la selezione rigida di un videogioco, ma un modo goliardico per divertirsi in compagnia. La filosofia alla base prende invece il nome di “Se.cu.ri.”, acronimo che indica servizio, cura e rispetto. Qualità che per gli insegnanti servono sia in palestra sia nella vita di tutti i giorni.

Gli allenamenti sono propedeutici a combattimenti sportivi, non semplici coreografie o balletti. Esistono sette stili diversi ufficiali: Shii-Cho, Makashi, Soresu, Ataru, Djem-So, Niman, Juyo o Vaapad. Ogni tecnica rispetta la personalità del combattente ed è basata su difesa e attacco. I movimenti degli atleti sono tesi al raggiungimento della perfezione, come avviene nella cultura dei samurai. La preparazione mentale è infatti importante quanto quella fisica. Le lezioni si svolgono i martedì dalle 19,30 alle 21,30. Martedì 13 febbraio è in programma un open day per cimentarsi nella nuova disciplina in modo gratuito. L’istruttrice formiginese ha dato il via, assieme a Viviana Leonardi, anche all’esperienza modenese in via Benedetto Marcello 51, nella sede della scuola Palestrina.
 

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