Asta deserta per l’Hotel Cristallo A vuoto anche il terzo tentativo
Sestola. Nessuna offerta nonostante lo sconto di 400mila euro rispetto alla valutazione iniziale In vendita pure l’Hotel Roma, la seggiovia Lamaccione-Pian Cavallaro, fabbricati e arredi del Golf Club
SESTOLA. Fumata nera anche al terzo tentativo di vendita all’asta del glorioso Hotel Cristallo di Sestola.
Alla fatidica data del 16 gennaio all’istituto Vendite Giudiziarie di Modena non è arrivata nessuna offerta, a partire dalla base di 691.200 euro, comprensiva anche della discoteca “La Tana” con arredo.
Zero proposte, nonostante il sensibile sconto praticato rispetto alla valutazione iniziale di 1.075.000 euro. È probabile che sul nulla di fatto abbia influito la consapevolezza che la struttura ha bisogno di investimenti per riaprire. Ma è anche vero che si tratta di un edificio dalla “presa” eccezionale a livello paesaggistico, stagliandosi imponente con la sua posizione panoramica in cima a piazza Passerini: è una delle prime cose su cui cade l’occhio arrivando dalla provinciale. È dunque difficile pensare che davvero non possa interessare a nessuno. Ed è con questa convinzione che il liquidatore giudiziale Franco Bertoli procederà a primavera con un quarto tentativo d'asta. È possibile anche che qualcuno in quest’arco di tempo si faccia avanti con un’offerta a prescindere, ma dovrà comunque passare al vaglio di una mini-asta in cui chiedere formalmente se c’è qualcuno disposto a dare di più. Perché ovviamente l’obiettivo resta sempre quello di incamerare maggior liquidità possibile da questo bene come dagli altri finiti nella procedura di concordato preventivo, ultima spiaggia prima della dichiarazione di fallimento della Sirs spa, società che attraverso l'imprenditore Giampaolo Pelloni (ora fuori dagli incarichi) ha vissuto tra gli anni '80 e '90 il periodo del boom di Sestola e della sua espansione, dandovi slancio con importanti progetti di sviluppo: dal settore alberghiero all’intrattenimento, gli impianti di risalita ma anche il golf.
Adesso è in vendita un patrimonio complessivo con una stima di base di 4,3 milioni: il Cristallo appunto, poi l’Hotel Roma (ora affittato) in Corso Libertà 59 (1.482.000 euro), la seggiovia Lamaccione-Pian Cavallaro (1,1 milioni), il Golf Club coi suoi fabbricati di servizio sulla Statale per Fanano (560mila), più tutti gli arredi. Per le seggiovia, c’è la speranza di chiudere a febbraio la vendita con la famiglia Grani, sulla base di un accordo preliminare raggiunto prima che nel 2013 per la Sirs scattasse la procedura concordataria. Per il resto sarà di nuovo asta. Il Roma sarà al terzo tentativo, ma prima si aspetta di chiudere la partita per la sala colazioni che fa capo a un’altra società, l’agenzia di viaggi Appennino Vacanze e web srl, che non è riuscita a evitare il fallimento. Il 14 dicembre è stata aggiudicata sempre all’asta (base da 75mila), ma poi è subentrata un’altra offerta e si è in attesa del vincitore nel “duello”. Dopo aver completato i passaggi per la regolarizzazione urbanistica, si cercherà il miglior offerente anche per il golf.
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