Causa contro chi ha travolto Davide
I famigliari di Cantarelli hanno incaricato tre legali per affrontare il procedimento
Lo avevano anticipato nei giorni immediatamente successivi all’incidente e hanno mantenuto ferma la propria intenzione, per rendere giustizia a Davide, la cui vita è stata stroncata troppo presto da un automobilista che guidava ubriaco.
Faranno causa contro O. G., il 42enne di San Prospero al volante della Fiat Grande Punto che ha schiacciato Davide Cantarelli, l’imprenditore 47enne titolare della Redmark che stava facendo joogging in via Tre Ponti. O. G. in quel momento aveva un tasso alcolemico di 1.9 ed è, inoltre, recidivo: era già stato fermato nel 2008 per guida in stato di ebbrezza e la patente gli era stata sospesa nel 2003 per sorpasso pericoloso.
Cantarelli, da parte sua, stava invece praticando una delle sue grandi passioni, la corsa, poco dopo le 19.30 di quel maledetto mercoledì 17 gennaio.
«Abbiamo depositato la nomina in Procura per assistere i parenti di Davide Cantarelli - afferma l’avvocato Caterina Monticelli, che si occupa del caso insieme ai colleghi Walter Pagani e Sabina Mazzanti - Stiamo aspettando la possibilità di effettuare l’accesso agli atti per valutare se oltre al capo d’imputazione dell’omicidio stradale, per cui l’automobilista risulta indagato ce ne siano anche altri come, ad esempio, la guida in stato d’ebbrezza. Per ora possiamo dire che senz’altro faremo causa contro l’automobilista. Decideremo solo in seguito all’accesso agli atti quale percorso affrontare: la via del penale o quella civile». (s.a.)
