Denunciato un “furbetto” del cartellino
Il 52enne timbrava il badge poi usciva per andare al bar e a fare la spesa. La scusa: «In magazzino avevo freddo»
NOVI. Ogni giorno si recava al lavoro alle 8 presso il Comune di Novi. Timbrava il badge poi, dopo un paio d’ore, usciva per dedicarsi ad altre attività, come andare al bar o al ristorante o, comunque, sbrigare altre commissioni. Alle 14 rientrava in Municipio, timbrava e ritornava a casa.
Un furbetto del cartellino è stato controllato per tre mesi dai carabinieri del nucleo operativo della Compagnia di Carpi e dai militari di Novi. In Comune, infatti, non era passato inosservato il comportamento di questo dipendente comunale che, dopo avere trascorso pochi minuti all’interno della sede comunale, usciva dal Municipio per andare a fare tutt’altro.
Il dipendente in questione è un 52enne, nato a Varese, residente a Ostiglia, nel Mantovano e in forza al Comune di Novi da qualche anno, con differenti mansioni. Almeno formalmente.
Il 52enne, infatti, invece di prestare servizio presso il magazzino comunale, reparto del Municipio dov’era stato trasferito dalla manutenzione viaria, timbrava il badge e si allontanava per andare a fare la spesa, andare al bar, raggiungere una vicina tavola calda. Tutto durante l’orario di lavoro, ai danni del Comune e della collettività di contribuenti.
Il 52enne, quindi, è stato denunciato ieri alla Procura di Modena dai carabinieri di Novi e di Carpi, per truffa aggravata ai danni dell’ente pubblico. Come accuratamente documentato dai filmati e dal lavoro dei militari dell’Arma, infatti, i movimenti dell’uomo nel corso dei tre mesi di osservazione si sono ripetuti manifestando le stesse attitudini.
Il periodo in cui il 52enne è stato tenuto sotto osservazione da parte dei militari va dallo scorso novembre fino a pochi giorni prima della denuncia. Dopodiché o carabinieri hanno fatto scattare la denuncia.
Una volta colto in flagrante dai militari, alla loro richiesta di sequestro del badge, l’uomo si è difeso dicendo: «In magazzino c’è troppo freddo, non ho altra scelta che andare al bar per scaldarmi».
Di certo, quest’argomentazione non è servita a evitargli la denuncia e probabilmente non gli sarà utile quando si tratterà di difendersi dalle inevitabili conseguenze del suo comportamento reiterato nel tempo. Secondo le nuove norme stabilite dal Decreto Madia che si propone di porre un freno ai comportamenti riprovevoli negli enti pubblici in seguito a episodi analoghi verificatisi in passato in altre città, l’uomo a causa della sua condotta disonesta potrebbe essere licenziato entro 48 ore. Un provvedimento, ancora tutto da verificare, però. Si attende nelle prossime ore che cosa deciderà l’amministrazione comunale. Se si realizzasse quest’ipotesi, potrebbe servire come deterrente nel caso qualcuno mediti di comportarsi allo stesso modo.
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