Francobolli, amore da tramandare
Non solo mostre mercato per gli appassionati al Palamolza Ora l’associazione filatelica numismatica sbarca nelle scuole
A lezione di francobolli. L’Associazione filatelica numismatica modenese lancia un’idea da diffondere nelle scuole del territorio. «Non è facile, ma ci stiamo provando», riconosce il presidente della sigla, Adriano Cuoghi. La sfida è trasmettere la passione per la grande storia con piccoli cimeli di pochi centimetri quadri.
«Cerchiamo di spiegare cosa è il francobollo, a cosa serviva e cosa ha originato», aggiunge Giuseppe Buffagni, scrittore e coordinatore del Gruppo di Modena. Le studentesse e gli studenti vivono in una realtà in cui le informazioni viaggiano in tempo reale e sono disponibili su dispositivi elettronici poco più grandi dei francobolli. Uno strumento che resiste nel terzo millennio pur essendo nato nella prima metà del 19esimo secolo, negli anni del telegrafo.
Nel 2018 l’Italia sta riscoprendo quelli della prima guerra mondiale per il centenario della fine del conflitto. Le lettere dal fronte giungevano attraverso i piccoli strumenti di carta, ricchi di storia e di fascino per le due realtà modenesi e non soltanto. Sabato 13 e domenica 14 gennaio il PalaMolza ha ospitato l’edizione numero sessanta del Convegno filatelico e numismatico modenese. Patrocinata dal Comune, l’iniziativa è stata organizzata dall’Associazione filatelica numismatica modenese. Ha visto la presenza del circolo Tassoni, di numerose realtà del territorio nazionale e internazionale. I partecipanti sono giunti da tutta la provincia e dalla regione, dalla Lombardia e dal Lazio, dalla Sicilia e dalla Sardegna, da altre parti d’Italia e da nazioni estere, come la Germania e persino la Russia. Il tema militare è stato affrontato, per esempio, dalla perizia gratuita dei francobolli di Fiume, emessi tra la fine della prima guerra mondiale e l’avvento del fascismo.
Curiosità e rarità non mancavano sia da un punto di vista numismatico sia filatelico.
«Erano presenti oltre 250 banchi - afferma con soddisfazione Cuoghi - perché ormai ci conoscono in tutta Italia». Per l’occasione è stato approntato uno speciale annullo postale e il prossimo anno gli organizzatori desiderano ripartire, non prima di aver visitato da privati altre mostre-convegno italiane.
«Speriamo di avere ancora a disposizione il PalaMolza - sottolinea il presidente - perché è ottimo come struttura e posizione, essendo vicino alla stazione delle corriere».
Non distante, in viale Monte Kosica 91, la sede dell’Associazione numismatica filatelica modenese e del Circolo filatelico culturale Alessandro Tassoni. La prima quest’anno festeggia 62 anni di storia, il secondo è nato negli anni Settanta. Insieme conducono le loro attività all’insegna del volontariato, attraverso gli anni e le difficoltà, come pezzi rari da custodire con cura. Un impegno comune per dimostrare che «la filatelia non è morta e neppure in declino».
Gabriele Farina
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