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Pd e Smeraldi: «Così Vignola è senza futuro»

Pd e Smeraldi: «Così Vignola è senza futuro»

«Solo manutenzioni, nessuna strategia. Dall’ex mercato possono arrivare 2,2 milioni»

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VIGNOLA. Paola Covili e Mauro Smeraldi siedono l’una accanto all’altra e guardano nella stessa direzione. Le idee di Pd e civici sul futuro di Vignola sono simili e vanno a braccetto in particolare in un fattore: bocciare in modo netto e deciso il bilancio di previsione 2018/20 presentato dal sindaco leghista Simone Pelloni.

L’uno accanto all’altra, assieme ad Enzo Cavani, consigliere di Vignola Cambia e specialista del “verde”, snocciolano numeri e - soprattutto - critiche verso quello strumento che, nella sostanza, è la pianificazione che il sindaco ha per la Vignola che verrà. È la stessa Covili a connotare come “storica” la presentazione congiunta di 8 emendamenti ad un bilancio che definisce «rigido e senza una strategia. Io e Smeraldi siamo d’accordo su questa posizione, da qui nasce una sinergia di visione e obiettivi per la città che intendiamo presentare pubblicamente prima del consiglio del 30 gennaio per essere il più trasparenti possibili». L’ex sindaco entra nel merito: «I nostri emendamenti si basano su quattro punti. Il primo è lo sviluppo di Vignola, che è assente dal bilancio dato che siamo di fronte a 3 milioni di investimenti contro i 6 del bilancio da noi approvato nell’ultima amministrazione. Gli altri punti sono viabilità, ambiente e, infine, democrazia e partecipazione. Crediamo che l’emendamento più importante sia quello dell’ex mercato ortofrutticolo, per il quale Pelloni non ha previsto alcun intervento concreto. La cessione del diritto di superficie a privati per 60 anni porterebbe non solo la ristrutturazione dell’area, con la costruzione di un parcheggio sotterraneo, ma anche 2 milioni e 250mila euro da investire». La maggior parte della somma (1,6 milioni) sarebbe destinata al primo stralcio della riqualificazione della stazione ferroviaria, a cascata poi diversi interventi di viabilità: primo stralcio pista ciclopedonale al Bettolino, messa in sicurezza via Portello, riqualificazione di via Menotti compresa intersezione con via Pellegrini, completamento del percorso pedonale di via Modenese nel tratto tra via Battisti e via per Spilamberto con riqualificazione degli incroci con via Plessi, via di Mezzo e via Prada. Sempre dai ricavi dell’ex mercato ortofrutticolo Smeraldi e Covili vorrebbero far partire il primo stralcio per la realizzazione di un bacino di raccolta delle acque piovane per far fronte ai problemi della siccità estiva per «aiutare gli agricoltori», specifica Smeraldi. «E invece - prosegue Covili seguendo lo stesso filo conduttore - non ci sono novità nel bilancio di Pelloni. Prendiamo ad esempio le alienazioni: sono le stesse degli anni passati, riproposte agli stessi prezzi e le cui vendite, quindi, non andranno mai a buon fine. È stato fatto un copia e incolla».

«In generale è preponderante il peso delle manutenzioni: cinque anni senza alcuna prospettiva futura per Vignola. È un bilancio senza idee e a cortissimo raggio. E per gli interventi scolastici (che sono extra bilancio, ndr) c’è anche la questione del nuovo polo: con i finanziamenti complessivi e la tassa di scopo (chiesta per la scuola) verrà realizzata solo la palestra, ma senza che vi sia una scuola». La chiosa è di Smeraldi: «Pelloni vuole una Vignola da vivere, io vedo una Vignola da dormire». (gib)

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