Fc Ganaceto, come nelle favole
Francesco Longo, responsabile del settore giovanile: «I nostri ragazzi vanno in campo col sorriso»
"E’ una favola. A volte mi dico che non può andare sempre così. Bambini e genitori hanno scelto una società che non esisteva, compiendo un grande atto di fiducia. Io, però, l'ho sempre avuta davanti agli occhi".
E adesso, da un anno, l'FC Ganaceto esiste davvero. La sua storia è davvero di quelle che fanno sognare. Nata dalla passione di cinque amici di infanzia, la società si è fatta strada in un paesino di soli 900 abitanti e, oggi, conta oltre 40 tesserati tra Under 12, Pulcini e Juniores. E' Francesco Longo, responsabile del settore giovanile, a raccontare gli esordi della società. "Erano da almeno quattro anni che spronavo i miei amici per creare il settore giovanile: volevo una cosa che, nei dintorni, fosse solo nostra - racconta - Così, a gennaio dell’anno scorso siamo partiti, partendo da una riunione tra di noi. Mi piacciono i bambini, la loro gioia e allegria, e vedo un futuro in loro. Così, siamo partiti con le attività di base per i 2006 e con i 2007: una squadra unica, che si allena insieme, ma due sezioni che fanno campionati diversi, quello del Csi i 2006, quello della Figc i 2007. Poi, ci sono gli Juniores (Under 18), in collaborazione con la nostra affiliata, la Polisportiva Campogalliano, che ci fornisce una parte di giocatori, essendo noi ancora piccoli".
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I cinque compagni sono, oltre a Longo, Giuseppe Tassoni (vice presidente, mentre il presidente è Artemio Tassoni), Enrico Gabrielli (direttore generale), Daniele Iattoni (direttore sportivo) e Fabrizio Mari (responsabile comunicazione). "Ci conosciamo da 35 anni - continua - Da quando giocavamo al parco. Il calcio per noi è una malattia, una passione vissuta sul campo: l'odore delle scarpe, dell'erba, del pallone. In passato, ho giocato in categoria e ora sono passato dall’altra parte, da una prospettiva che cambia totalmente: il calcio, insomma, ha sempre vissuto con noi". E' prima del 14 febbraio 2016 che arriva l'input. "Abbiamo creato un volantino che invitava i genitori a fare regalo al loro innamorato numero uno - racconta - L'iscrizione al Ganaceto. Da lì, il seguito è stato impressionante, nonostante le difficoltà.
Il 6 maggio abbiamo organizzato un open day con un torneo senza neanche una squadra iscritta presso la nostra struttura. Non potevamo accogliere i bimbi sul nostro campo perché alcuni erano ancora tesserati altrove così, una volta a settimana, abbiamo organizzato di trovarci in un campetto comunale, un terreno neutro, fino al 30 giugno e, ogni volta, offrivamo la merenda. A settembre, avevamo gli iscritti". Ascolto, educazione, serenità, divertimento sono i pilastri della società. "Non facciamo selezione: chiunque può entrare. E tutti giocano - spiega Francesco - I bimbi hanno solo voglio di giocare, quindi glielo facciamo fare e tanto. Questo ha portato molti risultati: i bimbi migliorano a vista d’occhio e acquisiscono autostima. I nostri bimbi vanno sempre in campo col sorriso. E il prossimo anno abbiamo in mente di allargarci: probabilmente, prenderemo i 2008".
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