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Gal, tre milioni per sostenere la montagna

Gal, tre milioni per sostenere la montagna

Pavullo. Cinque i bandi per sostenere le imprese. Grande attenzione all’agroalimentare e al turismo

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PAVULLO. Cinque bandi per sostenere le imprese della montagna in progetti di sviluppo, alcuni in dirittura d'arrivo, altri apertissimi. Vuole dare un apporto concreto al territorio il Gal (Gruppo di azione locale) Antico Frignano e Appennino reggiano, che ieri, presso la sede dell'Unione, ha presentato il bilancio dei progetti portati avanti nel 2017 e soprattutto di quelli sul tavolo per il 2018, nell'ambito del Piano di azione locale (Pal) 2014-2020. Ma che cos'è il Gal, e di cosa si occupa? Il Gal è un soggetto pubblico-privato che sostiene lo sviluppo del territorio “partendo dal basso” e gestendo i fondi Leader europei per attuare la misura 19 del Piano di sviluppo rurale (Psr) della Regione. Un'interfaccia di prossimità, insomma, al servizio di un territorio di 2mila chilometri quadrati esteso tra 18 Comuni appenninici modenesi e 10 reggiani. E lo fa attraverso due linee di sviluppo principali che si incontrano nelle cosiddette “azioni faro”: una è chiamata “La Montagna delle cose buone” ed è dedicata alla promozione dell'agroalimentare, l'altra è la “Palestra a cielo aperto”, per la valorizzazione del turismo sportivo ed escursionistico. Nell'ambito del Pal che va fino al 2020 i bandi attivati riguardano innanzitutto il settore agricolo (investimenti in azienda) e quello agroalimentare (produzioni tipiche), entrambi già chiusi e con finanziamenti in atto. Poi c'è quello per la riqualificazione turistico-ricettiva che si chiuderà il 31 marzo, ma ha già registrato un boom di adesioni: tre volte il budget. E restano aperti fino a fine marzo anche i bandi per le imprese manifatturiere e il piccolo commercio (la sopravvivenza delle botteghe di una volta). A livello di numeri, 850mila euro saranno a disposizione delle start up agricole e non (326mila solo nel 2018), 600mila per portare la banda larga nei piccoli borghi, 550mila per il rafforzamento della filiera forestale (tipo recupero castagneti, ma anche impianti a biomasse), 510mila per l'agroalimentare, 300mila per migliorare la rete escursionistica (insieme ai Parchi) e 200mila per la promozione di cooperative di comunità. Tutto per circa 3 milioni complessivi (per info: www.galmodenareggio.it). «Vogliamo dare alle imprese più accesso al mercato e visibilità» ha sottolineato il presidente Luciano Correggi. «Abbiamo due uffici a Pavullo e Cervarezza, ma garantiamo comunque risposta scritta a tutti i dubbi e quesiti» ha precisato il direttore Elvira Mirabella. Dal presidente dell'Unione Leandro Bonucchi, un forte invito agli imprenditori «a lanciare idee e fare progetti che abbiano risvolti positivi per la nostra montagna».

Daniele Montanari

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