Nuovo lavoro, ma la chiamata latita
Cgil contro Holacheck: «Per la biglietteria Seta manca chiarezza»
Incertezza massima per il futuro della biglietteria Seta di Sassuolo, le cui lavoratrici non sono ancora state contattate dalla ditta Holacheck srl, partecipata al 40% da Seta, che dal prossimo 5 febbraio subentrerà a Seta stessa nella gestione delle biglietterie della compagnia di trasporto pubblico locale.
Una situazione di incertezza che preoccupa sia i lavoratori sia i tanti pendolari, che utilizzano la biglietteria per il treno e per i servizi urbani ed extraurbani. Ad esprimere preoccupazione, attraverso una nota, è la Cgil, che attacca l’operato della società che ha vinto l’appalto, parlando di “fiera dei paradossi”.
Secondo il sindacato, infatti, al momento la società starebbe proponendo ad una parte del personale delle biglietterie, 12 persone su 17, un contratto con 5 turni non programmati, riduzioni dell’orario di lavoro che arrivano fino al 45% e mobilità obbligatoria su tutta la provincia di Modena.
«L’inserimento della biglietteria di Sassuolo, e di quella di Mirandola, nel bando - spiegano dalla Cgil - è stato fatto solo dopo gli incontri che si sono svolti nelle scorse settimane all’Ispettorato del Lavoro, ma ad una settimana dall’avvio della nuova gestione, le quattro lavoratrici non hanno ricevuto alcuna proposta di assunzione e Mirandola e Sassuolo restano in una sorta di limbo occupazionale. Il quadro è disarmante: perdita di posti di lavoro, contratti di assunzione peggiorativi e due biglietterie importanti con una situazione indefinita».
Filcams-Cgil annuncia lotta aperta per la difesa dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori delle biglietterie, attaccando la società per il trattamento riservato a chi “ha sempre svolto con estrema professionalità il servizio e che ora si vede ripagato della ventennale esperienza lavorativa con questo bando”. (a.gil.)
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