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Rinviata la caccia al cinghiale sul Panaro

Rinviata la caccia al cinghiale sul Panaro

Savignano. Nuova ordinanza del sindaco Caroli: sarà organizzata con maggiori condizioni di sicurezza

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SAVIGNANO. La battuta di caccia al cinghiale che si sarebbe dovuta tenere ieri sul percorso natura del Panaro è stata rinviata.

A prendere la decisione il sindaco Germano Caroli che ieri con una ordinanza ha di fatto revocato quella che aveva emesso due giorni fa, per poter organizzare con maggiore calma e in sicurezza l’abbattimento degli animali.

Per comprendere al meglio la vicenda occorre riavvolgere il nastro di 48 ore. Mercoledì il sindaco ha diramato un documento in cui ordina «la chiusura al pubblico del percorso natura nel tratto da Ponte Muratori a via Sicilia per l’intera giornata di giovedì 25». Questo per «l’urgenza di contenere la popolazione di cinghiali a tutela delle colture frutticole, della circolazione stradale e della sicurezza».

Sempre nell’ordinanza, infatti, si legge come «negli ultimi mesi si sono moltiplicate le segnalazioni relative a presenza di cinghiali all’interno della cinta urbana, nelle aree di campagna, con avvistamenti anche nei cortili privati e nelle strade comunali all’interno del perimetro urbanizzato».

Quindi l’intenzione del sindaco era quella di chiudere l’accesso al percorso natura e dare il via libera all’associazione venatoria di Savignano di abbattere i cinghiali (la chiusura della caccia in Emilia Romagna è il 31 gennaio). Di questo il sindaco ha informato la polizia municipale di Savignano, ma ieri mattina è stato chiaro che l’operazione necessitava di un’organizzazione più capillare per consentire ai cacciatori di sparare in completa sicurezza. Da qui il rinvio «per garantire - si legge nella seconda ordinanza - una più efficace organizzazione della sicurezza con l’apporto di Carabinieri, Polizia municipale e Provinciale e Volontari per la Sicurezza, dato che l’operazione riguarda una zona piuttosto frequentata».

Presumibilmente l’intervento si terrà tra una quindicina di giorni, magari sotto forma di piano di controllo come avvenuto a Sassuolo due settimane fa, quando, con il coordinamento della Polizia provinciale e l’appoggio delle altre forze dell’ordine, una trentina di cacciatori selettori (tutti in possesso di un’abilitazione specifica per questi interventi) uccisero undici cinghiali che si erano insediati a ridosso della città, creando anche lì problemi alla circolazione e di sicurezza.

Non sono mancate, poi, le polemiche da parte degli animalisti che, sulla pagina Facebook del sindaco, hanno criticato aspramente la decisione del sindaco Caroli di abbattere i cinghiali. Alle parole degli animalisti, hanno risposto anche alcuni cittadini di Savignano denunciando i danni provocati dagli animali. (gib)

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