Venezia, i piatti dello chef modenese Luca Marchini per l’esclusivo Ballo del Doge
Non si possono scindere il Carnevale e Venezia; e quest'anno questo binomio sarà arricchito da un tocco modenese grazie alla partecipazione di Luca Marchini, come chef del prestigioso Ballo del Doge....
VENEZIA. Non si possono scindere il Carnevale e Venezia; e quest'anno questo binomio sarà arricchito da un tocco modenese grazie alla partecipazione di Luca Marchini, come chef del prestigioso Ballo del Doge. L'esclusivissimo evento che, da 25 anni a questa parte anima la notte dell'ultimo sabato di Carnevale, si terrà a Palazzo Pisani Moretta con affaccio mozzafiato sul Canal Grande il 10 febbraio prossimo.
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Mente ed organizzatrice del ballo, la celeberrima Antonia Sautter che per la “solenne” edizione 2018 ha scelto come tema: “Rinascita e Celebrazione, Tempo e Piaceri della vita”. Sautter si occuperà della scenografia e dei costumi che vestiranno i 300 selezionatissimi ospiti (il biglietto d'ingresso, senza vestito e pernottamento, costa dagli 800 € per chi parteciperà all'after dinner, ai 2500 per chi siederà ai tavoli per la cena), Luca Marchini si premurerà di solleticare loro il palato con un menù che sarà un proseguimento del sogno in cui Antonia immergerà i partecipanti.
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Un viaggio attraverso i cinque sensi più l’emozione che dà il partecipare ad un evento rinomato nel mondo. Emozione che non ha lasciato immune anche il nostro chef stellato: «Sono conscio di essere partecipe di una magia, che sta prendendo forma sotto i miei occhi e che si compirà la sera del 10 febbraio - ha dichiarato Marchini - Tutti sogniamo di vivere un qualcosa di magico e vorrei che questa sensazione si protraesse anche a tavola attraverso i miei piatti. Non posso svelare il menù, ma posso dire che il fulcro attorno al quale ruota è Venezia con le sue ricette riviste in ottica mediterranea, italiana, e che la mise en place sarà inerente a ciò che serviremo non solo come impiattamento, ma anche nella scelta delle porcellane e dei cristalli che conterranno quanto da me ideato. Perché si inizia pur sempre a mangiare con gli occhi».
Partner della serata lo champagne Pommery che presenterà due varietà di bollicine: l'Apanage (champagne per alta gastronomia che accompagna libagioni di un certo sostegno) e il Blu Sky (più vicino ad una cultura di consumo più leggero e vivace). L'arrivo degli ospiti verrà scaglionato in tre tranche per poter permettere loro di godere a pieno dello spettacolo messo in scena dagli artisti del Cirque du Soleil e di ammirare senza troppi ammassamenti, l'imperiale scenografia floreale e non solo.
Ogni piano del palazzo avrà un tema specifico: al Piano Terra, Rebirth, la Rinascita in sintonia e all’unisono con il respiro di Madre Natura, ancora generosa con noi, malgrado le offese della supposta modernità; uno sprone ad abbracciare il nostro vero io con leggerezza, facendo della propria raggiunta consapevolezza un processo di grande splendore. Al Primo Piano, il Tempo fuggevole, l’unico grande lusso della vita che tutti vorremmo fermare; il Tempo per amare, gioire, viaggiare, sperimentare e realizzare desideri; Il Tempo di celebrare la bellezza come conquista dell’esistenza. Al Secondo Piano, il Piacere come motore universale e supremo godimento di ogni istante; il Piacere come passione e creatività; il Piacere come bellezza e libertà. Perché solo se nel brivido della trasgressione si nasconde un inconsapevole ritorno all’istinto e alla vita percepita attraverso i cinque sensi, allora la Rebirth può davvero considerarsi avvenuta. Il Ballo del Doge rientra nel novero dei 10 eventi mondani più ambiti e fra le 100 esperienze che a molti piacerebbe poter fare una volta nella vita. Definito coralmente dalla critica “Il ballo più sontuoso, raffinato ed esclusivo al mondo”.
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