Trivelle, timori e gaffe Il consiglio si infiamma
Formigine. Cinquestelle e civici chiedono uno nuova sospensione degli screening Ma non c’è l’intesa con Forza Italia, Lega e Pd per il testo: «Fate solo allarmismo»
FORMIGINE. Si torna a parlare di trivelle nel Distretto, relativamente alla concessione di screening Bugia. A riportare all’attenzione del Consiglio il tema, il Movimento 5 Stelle e la Civica per Cambiare con una mozione.
«Il comitato No Trivelle Formigine - spiega il pentastellato Giovannelli - ha portato avanti una raccolta firme contro questa autorizzazione. Per questo vogliamo portare in consiglio tale argomento, anche perchè da gennaio 2018 la sospensiva per l’autorizzazione è scaduta: chiediamo a sindaco e Giunta di impegnarsi con Regione e Parlamento per esprimersi in maniera contraria ad ogni concessione di screening e trivellazione e a dichiarare non trivellabile il territorio di Formigine, una delle zone agricole più belle e rigogliose dell’Emilia Romagna».
Questa la sintesi della mozione, alla quale ha risposto per primo Cuoghi (Forza Italia) chiedendo a Movimento 5 Stelle e civici di ritirarla, appoggiato anche da Pd e Articolo 1: in sostanza veniva chiesto di riscrivere la mozione in maniera più corretta, senza creare allarmismi nella popolazione.
«Il tema è urgente poichè la trivellazione teoricamente ad oggi è attivabile - spiega Bigliardi (civica) -, tuttavia la cosa che ci interessa più è che il consiglio faccia pressione su questo tema e in tempi stretti. Quindi siamo disponibili al ritiro».
Il Movimento 5 Stelle, invece, non ha accettato: «Non siamo i firmatari di questa mozione - ha spiegato Alessia Nizzoli - bensì i portavoce del comitato No Trivelle. Quindi non siamo autorizzati a ritirarla e a cancellare il lavoro del presidente del comitato No Trivelle e delle duecento persone che vi hanno lavorato. Poi con quale titolo il consigliere Cuoghi si permette di annullare un lavoro di mesi, dicendo di non fare falso terrorismo».
«Perchè sono dottore in Scienze Geologiche - ha risposto Cuoghi - mi arrogo il diritto di contestare l’allarmismo perchè quello che è scritto nella mozione è sbagliato, che lo vogliate capire o no. Mettetevelo nella zucca: io non contesto il lavoro di duecento persone, sto dicendo che secondo me si è andati oltre e abbiamo delle responsabilità nei confronti dei cittadini. Ribadendo che sono contrario all’utilizzo delle riserve di idrocarburi nel nostro territorio, compreso lo screening finalizzato a questo scopo».
A chiudere il sindaco Costi: «Vorrei solo ricordare che la nostra posizione contraria alle trivelle è già stata espressa con una lettera partita a dicembre firmata da tutti i sindaci coinvolti. Tutto quello che si poteva fare per esprimere la posizione del comune di Formigine è stato fatto». La mozione è stata poi bocciata al voto. (gib)
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