Un solitario 50enne che vive a Montale appassionato della sua auto e dei videopoker
Una vita in totale solitudine. Un alloggio modesto a Montale, alle porte di Modena, nel quale abitava da solo. Poche conoscenze, e scarse frequentazioni. Ogni mattina la sveglia, la colazione e poi...
Una vita in totale solitudine. Un alloggio modesto a Montale, alle porte di Modena, nel quale abitava da solo. Poche conoscenze, e scarse frequentazioni. Ogni mattina la sveglia, la colazione e poi in auto - la sua auto speciale - al lavoro verso Modena. Un’attività di operaio magazziniere che svolgeva da tre anni alla Nordiconad (ovviamente del tutto estraneo a queste vicende) di via Finzi. Poche confidenze. Questa la figura solitaria e per tanti versi ancora enigmatica di Pasquale Concas, il sardo fermato dalla Procura e dalla Squadra mobile per l’omicidio della prostituta.
L’elemento che ha dato la svolta alle indagini è stato invece il suo interesse morboso per le “macchinette”. Passava ore nelle sale di videolottery. Spendeva molti soldi. È possibile che ne avesse continuamente bisogno, dato che con lo stipendio poteva pagare affitto, bollette, spese dell’auto e poco più. Il movente ipotizzato è quindi una rapina degenerata in omicidio.
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