Aumentano i reati minorili Boom di crimini via internet
Aumenta il numero di dibattimenti con imputati minorenni in Emilia-Romagna, ma cresce di molto anche la produttività dei giudici. Nel periodo giugno 2016-luglio 2017, è emerso durante l'apertura dell'...
Aumenta il numero di dibattimenti con imputati minorenni in Emilia-Romagna, ma cresce di molto anche la produttività dei giudici. Nel periodo giugno 2016-luglio 2017, è emerso durante l'apertura dell'anno giudiziario a Bologna, i nuovi processi a dibattimento sono stati 736, contro i 371 del periodo precedente, i definiti 647 (contro 368, +76%) e i pendenti 363: erano 274, con un incremento nettamente inferiore ai sopravvenuti, ha notato il presidente della Corte di Appello Giuseppe Colonna. Sono stati invece 484 i fascicoli pervenuti alla sezione Gup del tribunale per i minorenni presieduto da Giuseppe Spadaro e ben 2.297 quelli definiti (+214%), mentre sono pendenti 1.358 (-57,2%). Risultati, ha detto Colonna, «di estremo rilievo, anche per tentare di ricondurre il processo penale minorile ai tempi brevi richiesti dalla giovane età degli imputati». Anche per i dibattimenti si è ridotta la durata. Tutto questo a fronte, ha spiegato Colonna, di una situazione di «grande difficoltà» per l'esiguo organico e per la scopertura del 41,6% del personale amministrativo. E in un momento in cui, come osservato dal procuratore per i minorenni Silvia Marzocchi, è in atto «un progressivo, sensibile incremento dello spessore delinquenziale delle persone di minore età, nelle quali sembra affievolirsi la naturale controspinta alla commissione di atti violenti».
In generale, in Emilia Romagna «sono in aumento gli omicidi stradali, i delitti attinenti alla pedopornografia, le frodi informatiche di vario genere ed i furti in appartamento, questi ultimi hanno avuto un incremento vertiginoso e lungi dal costituire un fenomeno di microcriminalità, come troppo spesso abbiamo sentito, sono la vera emergenze sociale nei confronti della quale tutti dovremmo fare di più», ha sottolineato il Procuratore Generale di Bologna Ignazio De Francisci.
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