Carpi, negozio raggirato per 16mila euro
Vende attrezzatura da giardinaggio ad un 45enne ma l’assegno risulta scoperto
CARPI. Si è recato presso una ditta di Carpi e ha acquistato, al prezzo di 16mila euro, alcuni attrezzi per il giardinaggio saldando il pagamento con un assegno. Ma lo stesso assegno è risultato “scoperto”. Il titolare della ditta ha ben presto capito di essere vittima di una truffa e si è rivolto ai carabinieri. Il conto corrente è risultato intestato, come riferiscono gli inquirenti, a una società che si chiama “Pacco srl”.
Nel novembre scorso un 45enne di Crotone, residente a Reggio Emilia, ufficialmente artigiano di professione, è andato presso la ditta carpigiana, intenzionato a effettuare compere.
L’uomo ha intavolato la trattativa, conclusasi con l’acquisto di quattro decespugliatori e quattro tosaerba pagandoli 16mila euro con assegno. All’inizio, tutto sembrava regolare: gli attrezzi acquistati sembravano servire per l’attività di artigiano del 45enne. Tuttavia, di lì a poco è stato chiaro l’inganno perpetrato ai danni del venditore.
Una volta che il titolare della ditta carpigiana, infatti, è andato in banca per tentare di incassare l’assegno, è stata chiara l’amara verità.
L’assegno è risultato riconducibile al 45enne di Crotone e, entrando nel dettaglio, è risultato acceso presso una banca di Zurigo e intestato a una ditta di trasporti internazionale, fallita lo scorso 2014, il cui nome “Pacco srl” lascia aperti sinistri presagi.
I carabinieri della Compagnia di Carpi hanno denunciato il 45enne per truffa ed emissione di assegni a vuoto. (s.a.)
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