Di Maio: «Ribellatevi al Pd che guarda a destra»
Un passaggio veloce, anche perché in questi giorni l’agenda è fittissima e Rimini lo aspettava di lì a tre ore. Ma un passaggio significativo, con un faccia a faccia con gli industriali modenesi e un...
Un passaggio veloce, anche perché in questi giorni l’agenda è fittissima e Rimini lo aspettava di lì a tre ore. Ma un passaggio significativo, con un faccia a faccia con gli industriali modenesi e un paio di battute velenose sul Pd emiliano che ha permesso al segretario Renzi di “paracadutare” qui diversi politici nazionali e con un passato non proprio di sinistra. E’ stato un Luigi Di Maio in grande spolvero quello che ieri pomeriggio, in una giornata fitta di appuntamenti, ha fatto tappa a Modena, dove ha incontrato i vertici di Confindustria Emilia nella sede di via Bellinzona. Arrivato alle 15 in punto a bordo del furgone M5S, il leader del Movimento si è fermato qualche istante con la stampa - pochi i “grillini” modenesi che lo aspettavano, dal parlamentare uscente e capolista alla Camera Vittorio Ferraresi alla consigliera regionale Giulia Gibertoni, oltre ai consiglieri comunali modenesi Elisabetta Scardozzi e Luca Fantoni - per entrare poi nella sede degli industriali modenesi, dove è rimasto circa mezz’ora, per un incontro davanti a cento persone, senza la possibilità di domande dal pubblico. E l’attacco al Pd, arrivato proprio nella giornata più nera per i dem modenesi, non poteva che passare per la questione candidati al Parlamento: «Posso chiedere agli emiliano-romagnoli di ribellarsi - ha chiesto Di Maio parlando alla stampa - a quella che ormai non è più la sinistra? Qui c’è un grandissimo numero di persone che votano Pd pensando di votare ancora a sinistra. Oggi - ha aggiunto il vicepresidente della Camera - il partito che prende i voti di sinistra in Emilia Romagna ha candidato gente di destra, dalla Lorenzin a Casini. In queste terre hanno contrattato collegi sicuri per gente che non c’entra niente con la sinistra - ha rincarato la dose Di Maio - e li hanno contrattati nei collegi dove c’è gente che vota Pd pensando che questa sia ancora la sinistra». Quindi, il nuovo invito, prima di incontrare gli industriali, guidati al presidente Alberto Vacchi e dal vice Valter Caiumi: «Invito gli emiliano-romagnoli a ribellarsi - ha concluso il leader M5S - perché li stanno utilizzando per i loro patti di potere, e quella non è più la sinistra». Un incontro che, come spiega la consigliera regionale Gibertoni, rientra in una serie di appuntamenti «con le associazioni di categoria, perché la discussione del programma con i cittadini e le forze sociali rappresenta il primo passo da fare per presentarsi come forza di governo. Anche in Regione - continua la Gibertoni - stiamo lavorando sui temi economici più sentiti sul territorio: venerdì prossimo si riunirà per la prima volta la commissione ad hoc sulle coop spurie, da me richiesta per cercare di sradicare questo fenomeno, anche perché oltre al caso di Castelnuovo purtroppo ce ne sono molti altri». Per quanto riguarda le liste del Movimento Cinque Stelle per le elezioni del 4 marzo, c’è attesa per i candidati nei tre collegi uninominali della Camera per la provincia di Modena, mentre ai primi due posti del listino del proporzionale nel collegio Modena-Ferrara ci sono il deputato uscente Vittorio Ferraresi e l’avvocato modenese Stefania Ascari, che precedono l’altro uscente Michele Dell’Orco e l’ex consigliera vignolese Nadia Piseddu. Al Senato, invece, il capolista è il formiginese Gabriele Lanzi, 60enne dirigente nel settore della ceramica. (l.g.)
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