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Ipsia Corni di Modena, i cani fiutano droga tra termo e piastrelle

Ipsia Corni di Modena, i cani fiutano droga tra termo e piastrelle

Operazione della polizia, trovati i nascondigli usati dai baby spacciatori I ragazzi denunciano agli agenti uno scippatore. Altri controlli in stazione

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Hashish e marjiuana nascosti tra i termosifoni e sotto una piastrella traballante del pavimento.

È questo il risultato di un’operazione a vasto raggio, compiuta in appoggio con i cani antidroga dell’Unità cinofila dell’Anticrimine, della Squadra Mobile Polizia di Modena e che ha portato al ritrovamento di mezzo etto di stupefacenti all’Ipsia Corni.

Gli uomini in divisa sono stati mobilitati per un paio d’ore complessivamente e hanno esplorato, grazie al fiuto dei cani addestrati, le aree pubbliche della scuola, quelle in cui qualsiasi studente può entrare e uscire senza destare sospetti. Così nei bagni come nei corridoi sono stati trovati pezzetti di hashish avvolti nel cellophane, mentre sotto una piastrella smossa era stata ricavata, nella caldana del pavimento, un’altra intercapedine per nascondere minuscole confezioni di stupefacente. È bastato un cacciavite, in quest’ultimo caso, per ottenere lo spazio necessario al nascondiglio.

I colpevoli invece, come previsto, non sono stati trovati ma c’è da giurare che i baby spacciatori avranno il loro da fare per pagare ai loro grossisti il “fumo” che non sono riusciti a piazzare. Dovranno trovare i soldi, in un modo o nell’altro, se non vorranno incappare in qualche pestaggio.

Gli studenti sono rimasti sorpresi e alcuni increduli per quei controlli, che comunque non hanno avuto nessuna conseguenza dal punto di vista dell’ordine pubblico. I cani hanno puntato quasi subito sui termosifoni e gli agenti non hanno avuto incertezze nel trovare l’hashish nascosto. Ma c’è di più. La vicinanza degli uomini della Questura ha rinfrancato anche alcuni ragazzi che hanno indicato senza esitazione l’autore di uno scippo di quasi due mesi fa, quando aveva strappato la collanina dal collo di un coetaneo. Di qui la denuncia a piede libero del sedicenne di origini maghrebine.

Più in generale nelle ultime 48 ore sono stati intensificati i controlli nelle zone tradizionali dello spaccio, stazione ferrovie e parco Novi Sad. I risultati non sono mancati. In quest’ultimo punto è stato bloccato un nigeriano che aveva nascosto negli slip 1,3 grammi di eroina in bustine già confezionate oltre a 10,4 di marjiuana essiccata. È stato denunciato e ha già altri precedenti contro il patrimonio e la persona.

Giovedì mattina inoltre è stato controllato un altro maghrebino, in collaborazione con la Squadra Mobile di Reggio; nella sua abitazione sono 22 grammi di hashish. Nella sua auto invece, nella tasca della portiera, c’erano 15 gradi di cocaina e un bilancino di precisione nascosti in un calzino.

Infine, sempre giovedì ma in serata, un controllo congiunto di Squadra Volante e Reparto Anticrimine di Reggio ha portato a una serie di verifiche anche nei locali vicini alla stazione. In uno di questi è stato trovato un ghanese che aveva in tasca 15 grammi di marijuana: è stato portato in questura per gli accertamenti di rito ed è stato segnalato in Prefettura. (s.c.)

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