La Lega Nord resta nel limbo tra paracaduti e terremoto
La scelta di Alan Fabbri, capogruppo in Regione, di non correre per la tornata elettorale - c’è chi lo dà già in pole per tentare la vittoria alle amministrative di Ferrara - ha tolto alla Lega Nord...
La scelta di Alan Fabbri, capogruppo in Regione, di non correre per la tornata elettorale - c’è chi lo dà già in pole per tentare la vittoria alle amministrative di Ferrara - ha tolto alla Lega Nord la propria punta di diamante. Il partito è così in febbrile attesa di capire quali saranno le decisioni di Salvini & C. su un territorio che negli anni ha regalato emozioni e crolli in un partito tormentato.
Nel collegio plurinominale di Modena non è ancora certo nulla e non è escluso possa esserci qualche capolista catapultato in un territorio che poco conosce o in cui è poco conosciuto. Appare invece più fluida la scelta che riguarda il collegio uninominale della Camera che raggruppa i territori terremotati di Modena e Ferrara. Sono tre, tutti alla pari a poche ore dalla chiusura delle liste, i papabili candidati: c’è Marco Pettazzoni, 35 anni, consigliere regionale e segretario del Carroccio di Cento; Emanuele Cestari, attuale assessore al Bilancio di Bondeno che con Fabbri ha governato la ricostruzione del suo paese e a chiudere il tridente ecco Guglielmo Golinelli, ex consigliere comunale di Mirandola e responsabile dei Giovani Padani regionali.
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