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La tribuna “congelata” dal ginepraio burocratico

di Sara Donatelli
La tribuna “congelata” dal ginepraio burocratico

Castelvetro. Gara con 37 ditte, la vincitrice viene esclusa e poi riammessa Lo sfogo del sindaco: «Assurdo, abbiamo i soldi ma non riusciamo a fare i lavori»

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CASTELVETRO. «Non è possibile lavorare in queste condizioni». A parlare è il sindaco Fabio Franceschini che ha palesato tutta la propria rabbia per la lentezza con cui le istituzioni il più delle volte si trovano ad operare per portare avanti i lavori pubblici. Il caso in questione riguarda la costruzione della tribuna dello stadio comunale di Castelvetro che ancora oggi non è partita a causa di tutta una serie di problematiche legate alla burocrazia per l’assegnazione dei lavori alle ditte che hanno partecipato alla gara d'appalto.

«Il quadro normativo è troppo complicato per questo tipo di gara e le leggi non ci aiutano a portare a termine lavori pubblici in tempi veloci - prosegue il sindaco - I cavilli burocratici rallentano tutto e anche se si ha la disponibilità economica ci si trova a essere impossibilitati a far partire le opere. È insopportabile per un amministratore pubblico».

La situazione di Castelvetro è tuttavia emblematica di quanto avviene non solo in provincia. Tutto è partito lo scorso anno quando è stata aperta la procedura di gara per l’affidamento dei lavori per l’installazione della nuova tribuna del campo da calcio nel centro sportivo polivalente. L’importo complessivo dell’appalto è di circa 193mila euro e si fanno avanti ben 37 aziende provenienti soprattutto dalla Sicilia e dalla Campania. Dopo una competizione a colpi di massimo ribasso ad aggiudicarsi i lavori è l’azienda Euroferro Snc di Teresa Riccio e Alfredo Giordano, ditta con sede a Marano di Napoli con un’aggiudicazione di 157mila euro.

Il 23 agosto, tuttavia, l’azienda viene esclusa a causa della mancata documentazione fiscale richiesta e i lavori vengono affidati al secondo classificato, ovvero la ditta Officine G. Giordano Srl, anche questa con sede a Napoli. A settembre, però, la ditta che precedentemente si era aggiudicata i lavori ha presentato un ricorso allegando “l’attestazione sostitutiva comprovante la regolarità fiscale”.

Tutto è rimesso per l’ennesima volta in gioco e con un’ulteriore delibera viene annullata l’esclusione della Euroferro Snc. Non sarà più dunque la Officine ad eseguire i lavori.

La maratona burocratica ha però rallentato enormemente i lavori per la realizzazione della tribuna e, come sostenuto dal sindaco di Castelvetro, ad oggi non solo non si sa quando l’azienda potrà avviare la costruzione della struttura ed è impossibile, al contempo, comprendere quanto tempo si impiegherà a realizzare la tribuna.

«È paradossale come l’aspetto burocratico e normativo leghi le mani delle istituzioni locali che, pur avendo i soldi per realizzare lavori per la comunità, si trova intrappolata in cavilli e ricorsi».

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