Gazzetta di Modena

Modena

«Noi cittadini ci siamo Chiediamo di più alle forze dell’ordine»

di Gabriele Farina
«Noi cittadini ci siamo Chiediamo di più alle forze dell’ordine»

Incontro con la Polizia Municipale in zona viale Gramsci Nasce il controllo di vicinato, altre proteste su via Toniolo 

2 MINUTI DI LETTURA





«Noi cittadini ci siamo, a voi agenti chiediamo di più». Alla polisportiva Villa D’Oro fioccano critiche alla Polizia municipale. La vicecomandante Patrizia Gambarini ieri mattina doveva sviscerare il nascente controllo di vicinato in zona, ma s’è trovata a fronteggiare richieste e accuse dei residenti. Erano circa una ventina, quasi quanto gli agenti impiegati nel quartiere Crocetta: 13 effettivi su un organico di 17-18 unità per l’area. «Venerdì c’è stata una mezza aggressione al parco XXII Aprile - ha denunciato una donna, anticipando una richiesta formale per avere più agenti - e per una negligenza di due agenti sono dovuti intervenire i cittadini. Vogliamo i loro nomi e cognomi: abbiamo il diritto che siano ripresi a fare il loro dovere. Siamo esasperati». La residente ha aggiunto che «una ragazza stava attraversando il parco mentre è stata avvicinata da un balordo in motorino. Lei si è messa a correre, così alcune persone in bocciofila si sono mobilitati, allontanandolo». L’opposto di quanto Gambarini aveva spiegato all’inizio. «Non vi si chiede di fare gli eroi, catturare i ladri, organizzare ronde e pattugliamenti», aveva precisato la vicecomandante, chiedendo loro più attenzione. «Ho segnalato agli agenti movimento in un garage, ma sono andati via perché hanno detto che non erano di turno», ha rimostrato uno storico residente. «Se ha ricevuto informazioni che noi agenti non siamo competenti quando in realtà lo siamo è pregato di dirlo», l’ha invitato la vicecomandante. Tra i casi riportati lo spaccio al parco e le siringhe alle scuole Toniolo. «Verifichiamo tutto quello che c’è rappresentato», ha ribadito con forza la vicecomandante. Gambarini ha dovuto tralasciare temi sul controllo di vicinato, tra cui le segnalazioni qualificate agli agenti. Ha esposto i numeri del progetto («ne sono stati istituiti una ventina con oltre seicento persone aderenti») e confermato che ormai a Modena «non c’è più solo il furto su commissione in ville, ma anche nelle zone residenziali». Qualcuno ha chiesto numi sulla sede del Corpo in via Canaletto 13. «L’ufficio è ancora aperto dalle 13,30 alle 16 - ha risposto Gambarini - mentre in altri orari persone amministrative del portierato sociale raccolgono le problematiche. Conserviamo l’ufficio per la problematicità della zona. Non abbiamo le disponibilità e le risorse per fare di più». Oltre alle presenze fisse nel parco, i cittadini hanno domandato di vigilare su un negozio etnico di viale Gramsci. «Sono andato con un consigliere del Pd e gli ho mostrato i superalcolici all’interno, che non possono non essere visti dagli agenti», ha attaccato Marcello Costantino, portavoce del comitato Viale Gramsci e dintorni. «Abbiamo fatto gli accertamenti, ma non li abbiamo trovati - ha replicato la vicecomandante - al prossimo accertamento li troveremo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google