Il regalo della Marazzi: ecco il Crogiolo
Lo spazio aziendale offerto per ospitare eventi culturali. L’ad Vandini: «Ora facciamolo funzionare»
Inaugurato il “Crogiolo Marazzi”, storico contenitore di viale Regina Pacis, all’interno dello stabilimento sassolese della omonima azienda, dove ha mosso i primi passi la ceramica sassolese. L’amministratore delegato Mauro Vandini ha concesso gratuitamente il contenitore al Comune per farne un punto di riferimento per gli eventi culturali programmati dall’ente o dalle associazioni del territorio. Dopo la decisione di riportare la sede centrale nei vecchi uffici di viale Regina Pacis, interamente ristrutturati, ecco un altro tassello di ritorno alle origini, aprendosi alla città, per il brand più famoso del mondo ceramico.
«La decisione di tornare a Sassuolo da Modena va in quella direzione - ha detto tra l’altro Vandini - così abbiamo sistemato tutto e messo a disposizione questo luogo per la comunità è ciò che rende completo il ciclo che ci eravamo prefissiati. Le aziende si costruiscono prima sui valori e dopo sui risultati. Noi non diamo al Comune, ma diamo alle persone che abitano in questo territorio, molte delle quali lavorano con noi».
Il “Crogiolo Marazzi” diventa un contenitore culturale privilegiato vista la scarsità di altri spazi culturali in città. «Sarà il programma che deciderà il successo - ha concluso l’amministratore di Marazzi Group - Il luogo è bello, vicino al canale, alle strade, alla ferrovia. Il posto, insomma, è valido, il resto lo faremo noi e le persone che si occuperanno di questo. Anche per noi è molto importante comunicare ciò che si vuole fare all’interno della Marazzi».
Grande soddisfazione è stata espressa anche dai vertici del Comune, sindaco in testa.
«La Mohawk e il ritorno dell’ingegner Mauro Vandini - ha detto Claudio Pistoni - hanno ridato slancio alla Marazzi e quando vidi per la prima volta questo contenitore, che veniva adattato a luogo di meeting ed eventi, gli chiesi se fosse stato possibile usarlo anche per eventi di pubblico spettacolo perché il pubblico spettacolo ha bisogno di normative diverse. Mi disse di sì e che sarebbe stato un modo per la Marazzi di rapportarsi alla città. Da quella volta, circa due anni fa, è nato questo percorso e questo rapporto tra una delle più importanti industrie del nostro distretto per quanto riguarda la ceramica e la città. La struttura, se fosse accompagnata dall’apertura del teatro Carani, dal punto di vista della complementarità sarebbe eccezionale».
«La combinazione tra mondo privato e amministrazione pubblica - ha aggiunto l’assessore alla Cultura Giulia Pigoni - credo possa rappresentare il modo vincente per affrontare le sfide del futuro. Oggi, grazie a questa collaborazione con Marazzi Group, apriamo il “Crogiolo” alla nostra città con due rassegne molto importanti, una con i nomi nazionali e una per le associazioni locali».
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