Formigine: inventano una rapina, denunciati
I fidanzati volevano dissimulare la ferita alla testa del ragazzo ubriaco
FORMIGINE. È stato svegliato in piena notte dal citofono che suonava di continuo. Affacciatosi alla finestra, ha visto una ragazza che urlava: “C’è un ragazzo che sta male, bisogna chiamare l’ambulanza, io ho il telefono scarico”. Alla richiesta di spiegazioni, la giovane spiegava con tono concitato: “È stato picchiato da tre persone, lì in fondo”.
A quel punto l’uomo ha chiamato il 112 e i carabinieri di Reggio, oltre ad allertare il 118, hanno inviato una pattuglia da Correggio. Giunti in via Fornacelle, nella frazione di Budrio, i militari hannno trovato la ragazza, una 19enne di Formigine e il fidanzato 20enne di Correggio.
Il ragazzo, in evidente stato di ebbrezza, aveva la testa insanguinata. I due hanno dunque spiegato ai carabinieri che circa mezz’ora prima, alle 3 del mattino, stavano camminando quando un’auto di colore scuro li aveva affiancati: erano scesi tre uomini nordafricani che avevano provato a strapparle la borsa e avevano poi aggredito il fidanzato, procurandogli le ferite alla testa, un “trauma cranico contusivo policontuso” giudicato guaribile in 4 giorni all’ospedale di Reggio, dove il giovane era stato trasportato in ambulanza.
Peccato che nulla fosse vero. I due ragazzi avevano inventato l’aggressione e i carabinieri di Correggio lo hanno presto scoperto, quando la coppia è stata convocata in caserma per fornire ulteriori dettagli ad una storia sin dall’inizio giudicata poco verosimile. Messi con le spalle al muro, i giovani hanno ceduto, confessando ai carabinieri di essersi inventati tutto. Il ragazzo, in preda ai fumi dell’alcol, era caduto accidentalmente a terra procurandosi la ferita alla testa. Non hanno saputo giustificare nemmeno il motivo della lunga serie di bugie. I due sono stati quindi denunciati per concorso in simulazione di reato e procurato allarme.
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