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Nonantola, i soccorritori dei tre giovani: «Li abbiamo salvati dal rogo dell’auto»

di Sara Donatelli
Nonantola, i soccorritori dei tre giovani: «Li abbiamo salvati dal rogo dell’auto»

Michele Pavese e il genero hanno estratto i ragazzi incastrati nella loro vettura dopo un incidente in via Di Mezzo

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NONANTOLA. Erano le 5.45 di ieri mattina quando un’Alfa 147 con a bordo tre ragazzi si è schiantata contro due muretti precipitando dentro un fosso sul ciglio di via Di Mezzo 180. A pochissimi metri una famiglia all’interno della propria abitazione ha avvertito il boato e, allarmata, è uscita per vedere cosa fosse accaduto. Lo scenario che si è aperto ai loro occhi è stato “allucinante”, così come spiegato da Michele Pavese, l’uomo che insieme alla sua famiglia ha tratto in salvo i tre giovani ragazzi rimasti intrappolati dentro la vettura che da lì a pochissimi minuti sarebbe stata interamente divorata dalle fiamme.

«È stata mia moglie a svegliarmi dicendomi di aver sentito il rumore di una brusca frenata e di uno schianto proveniente dalla strada - racconta Pavese - Guardando fuori ho subito visto del fumo fuoriuscire dal fosso e l’auto rimasta intrappolata dentro».

In pochissimi istanti l’uomo e il genero escono e, avvicinatisi all’auto, iniziano a chiamare i giovani. «Nei primissimi frangenti, subito dopo il nostro arrivo, i ragazzi non ci hanno risposto ed abbiamo temuto il peggio. Nel frattempo, però, sentivamo la puzza di benzina ed il fumo che diventava sempre più consistente».

È proprio in quel momento che i ragazzi chiusi in auto hanno iniziato a battere i pugni sui vetri per chiedere aiuto, nel tentativo di romperli per mettersi in salvo: «Mia figlia è subito corsa dentro casa per chiamare i soccorsi. È stato mio genero, invece, che incurante del freddo e del pericolo si è precipitato dentro il fosso e aprendo le portiere ha tratto in salvo i tre ragazzi».

Mentre il loro salvatore faceva risalire uno ad uno i giovani feriti dal fosso, Michele ha provato a sedare le fiamme con una pompa d’acqua presente all’interno del proprio giardino, nel tentativo di scongiurare il peggio. «Abbiamo fatto entrare i tre ragazzi in casa nostra. Erano visibilmente scossi e in attesa dell’arrivo dei soccorsi il nostro pensiero è subito andato alle loro famiglie. Abbiamo così chiesto ai giovani di contattare i propri genitori per avvisarli di quanto accaduto».

Non si conoscono ancore le cause dell’incidente anche se il ragazzo alla guida ha raccontato ai suoi salvatori di essersi addormentato al volante: “Gli ho subito chiesto cosa fosse accaduto, se avessero bevuto o se fossero sotto effetto di stupefacenti. Ma erano le sei del mattino ed è stato il giovane conducente a dirmi di aver ceduto al sonno proprio mentre si dirigeva verso Crevalcore».

In pochissimi minuti sono giunti sul posto i soccorsi: i vigili del fuoco di Modena si sono immediatamente concentrati sull’auto per spegnere le fiamme ed evitare che arrivassero fino all’abitazione adiacente. La prima ambulanza, proveniente da Nonantola, si è invece dedicata a F.R.M., il 22enne che ha subito i danni più gravi e che ad oggi si trova ricoverato nell’Ospedale di Baggiovara in prognosi riservata. I sanitari lo hanno stabilizzato e intubato mentre i due amici sono stati trasportati al Policlinico per accertamenti.

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