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Abbiamo l’aria peggiore, a Modena smog fuori controllo

di Saverio Cioce
Abbiamo l’aria peggiore, a Modena smog  fuori controllo

Nel 2017 la nostra città è prima in regione per le polveri sottili, male anche l’ozono. E a gennaio già consumata la metà dei giorni ammessi per lo sforamento

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MODENA. Male accompagnati, e per niente soli per quanto riguarda la pessima qualità dell’aria che respiriamo tutti i giorni.

A scorrere i dati con i rilevamenti delle grandi città, diffusi del dossier di Legambiente, “Mal’aria 2018”, si scopre che per l’ennesima volta le città che sfondano i limiti europei sono tutte nel nord Italia. E che 8 dei 9 capoluoghi dell’Emilia Romagna sono in vetta alla classifica negativa della città più inquinate.

E Modena è la città più inquinata dell’Emilia Romagna, assieme a Piacenza, avendo già bruciato nel primo mese dell’anno la metà dei giorni ammessi per tutto l’anno come superamento dei limiti per quello che riguarda la concentrazione di polveri sottili e dell’ozono.

Nella speciale classifica dell’aria inquinata l’intera Pianura Padana, tra Trieste a Torino, occupa 36 delle prime 39 città con l’aria più irrespirabile secondo i dati rilevati nel corso del 2017. Le eccezioni? A fondo scala ci sono Avellino e Caserta, Terni e Napoli. Per quest’ultima la sorpresa è rappresentata da Bologna, che è immediatamente alle sue spalle. Eccezione nell’eccezione è Frosinone, al nono posto.

«È imminente il vertice sulla qualità dell’aria a Bruxelles - sottolinea Legambiente - che vede sul banco degli imputati otto paesi europei per l’eccessiva concentrazione di inquinanti e l’Italia è messa malissimo. La Commissione Europea ha rivolto un ultimatum al nostro paese, chiedendo al ministro dell’Ambiente Galletti aggiornamenti sulle misure pianificate dall’Italia per l’inquinamento atmosferico. In mancanza di misure concrete ci sarà il rinvio alla Corte di Giustizia Europea con inevitabili e salatissime multe per l’Italia».

Sempre per quanto riguarda il 2017 il limite annuale di 35 giorni ammessi per il superamento delle polveri sottili riguarda 39 capoluoghi con una media giornaliera per le polveri sottili (le Pm 10) superiori a 50 microgrammi al metro cubo. Se poi si va a vedere nel dettaglio la classifica in cui Modena svetta sul gradino numero 15, a pari demerito con Piacenza e Reggio Emilia, si scopre che le prime città al vertice sono quelle più grandi, come Torino - maglia nera - e Milano. Ci sono anche quelle satelliti, come Monza, Lodi e Pavia per la Lombardia, ma il dato notevole è che tutte le città a cavallo del Po cadono sotto la mannaia della concentrazione di polveri: Cremona (seconda dopo Torino), Mantova e Modena, oltre ad Alessandria e la stessa Reggio Emilia, non distante dal grande fiume. In totale lo scorso anno i giorni del superamento sono 158, come a Piacenza, mentre a Bologna sono stati 91.

Quest’anno le rilevazioni sino al 28 gennaio evidenziano nella centralina di via Giardini lo sforamento di PM 10 per 17 giornate. Il solito problema dei primi due mesi dell’anno.
 

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