Gazzetta di Modena

Modena

Carpi, Via delle Perle, terzo bando per salvare la storica azienda tessile

Carpi, Via delle Perle, terzo bando per salvare la storica azienda tessile

La ditta è in vendita per 300mila euro dopo il fallimento dichiarato in autunno  Aperto outlet in via Nobel con maxiliquidazione dell’ultima collezione autunnale 

2 MINUTI DI LETTURA





CARPI. Terzo bando per cercare di risanare, almeno in parte, la situazione di Via delle Perle, storica azienda del comparto del tessile abbigliamento carpigiano, dichiarata fallita dopo un periodo di pesante crisi.

Il terzo bando, diramato dal curatore fallimentare Rosanna Pignagnoli, insieme al giudice Alessandra Mirabelli, invita a fare offerte per l’acquisto, in un unico lotto, dei seguenti beni: tutti i marchi di proprietà, registrati e non, utilizzati da Via delle Perle, tutti i tessuti, capi di abbigliamento e campionari presenti in magazzino, tutti i disegni, modelli , bozzetti, cartamodelli, prototipi studi design e in genere tutta la documentazione relativa allo sviluppo di tutte le collezioni. Dai beni posti in vendita sono esclusi i capi della collezione Autunno/Inverno 2017/2018, oggetto di liquidazione diretta. Nelle scorse settimane, infatti, ha aperto uno spaccio presso lo stabilimento di via Nobel in cui i capi, scontati del 70%, vengono venduti al pubblico. Un’offerta che ha riscosso grande interesse da parte della clientela, accorsa da tutta Italia per aggiudicarsi un capo di pregiata fattura a prezzi convenienti.

L’importo minimo per l’asta è di 300mila euro. L’offerta dovrà pervenire al curatore fallimentare entro e non oltre le 12 del 5 marzo 2018 presso lo studio del curatore Rosanna Pignagnoli in viale Buon Pastore a Modena.

Qualora, visto il prezzo conveniente dell’asta, arrivassero più offerte, sarà effettuata una gara informale tra gli offerenti, assumendo come prezzo base il più elevato tra gli importi proposti, con offerte in aumento non inferiori a 15mila euro.

Il primo bando per tentare di rimettere sul mercato Via delle Perle proponeva l’azienda a un prezzo di un milione e 600mila euro. Il secondo bando proponeva, invece, una cifra dimezzata e anche il numero di dipendenti inclusi nel pacchetto era inferiore. Da un milione e 600mila, infatti, l’offerta era scesa a 800mila. I lavoratori da 22 erano diventati sette. Cifre alte ma nemmeno troppo se si considera che nel 2013 l’azienda era arrivata a toccare quota 40 milioni di fatturato, quando è stata acquistata dal fondo Argos Soditic.

In questo caso, invece, entro la fine della settimana dovrebbero staccare gli ultimi dipendenti. I sindacati stanno monitorando con molta attenzione il caso.

Serena Arbizzi
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google