«De Vincenti a Sassuolo? Ottima scelta»
Dopo gli elogi a Cuperlo e la delusione per la mancata opzione locale il Pd si ricompatta sul ministro
Il segretario del Pd provinciale Davide Fava, sulle prime, aveva accolto con ammirazione il gesto di Gianni Cuperlo, che ha rinunciato alla candidatura nel collegio uninominale per la Camera dei Deputati a Sassuolo per fare spazio a candidati del territorio.
Non si può negare che la gioia sia stata quantomeno avventata, dato che il rimpiazzo, scelto dal Pd nazionale e ad oggi definitivo, è altrettanto estraneo alla città della ceramica e agli altri territori del collegio, che si estende nella fascia appenninica e pedemontana.
Il ministro per la coesione territoriale e il Mezzogiorno, Claudio De Vincenti, già sottosegretario con analoga delega e prima viceministro allo sviluppo economico di Matteo Renzi, infatti, è un romano, docente dell’università La Sapienza, in cui è titolare della cattedra di economia politica.
La scelta, che molti hanno accolto con un po’ di diffidenza, specie dopo che per settimane i circoli si erano interrogati e impegnati per cercare nomi locali da proporre a Roma (a Sassuolo la scelta era ricaduta sull’assessore comunale Giulia Pigoni, giovane e renziana doc), sembra però non preoccupare alcuni dei militanti più attivi, e storicamente preparati in tema di campagne elettorali.
«Personalmente dei nomi e delle candidature non m'importa molto – commenta Maurizio Davolio, storico esponente del Pd cittadino e nel 2016 leader dei comitati per il sì al referendum – poiché è un tema che tocca pochissimi elettori. D’altra parte non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca. Nel 2013 col premio di maggioranza abbiamo avuto 160 parlamentari in più. A questo giro, comunque vada, quei seggi sono persi e quindi non possiamo pretendere di riconfermare gli uscenti, che hanno lavorato bene come riconosciuto da tutti i circoli, e mettere dentro nomi nuovi».
«Dobbiamo fare una scelta - aggiunge - ma sono tranquillo. Tra l’altro De Vincenti ha lavorato molto bene, e mi ha fatto un’ottima impressione quando l’ho sentito parlare. Poi un esperto di economia per il nostro territorio mi sembra un ottima scelta, anche se sarei stato molto contento anche di sostenere Gianni Cuperlo».
Il ministro De Vincenti dal canto suo, in una nota stampa ufficiale si è detto orgoglioso di correre a Sassuolo.
«Ho accettato con una certa emozione la candidatura – spiega lui stesso - in un territorio che è una delle migliori espressioni di quel saper fare italiano che l'ha portato ad essere leader nel mondo per la ceramica. Conto di essere già nei prossimi giorni in zona, per incontrare i cittadini ed ascoltarli, condizione indispensabile per individuare le azioni di governo necessarie e migliori. Conto su di loro per condurre insieme una bella campagna elettorale che porti alla vittoria». Ora bisognerà vedere cosa afaranno gli elettori.
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