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Elezioni 2018/ Forza Italia schiera Sgarbi i modenesi nelle retrovie

di Luca Gardinale
Elezioni 2018/ Forza Italia schiera Sgarbi i modenesi nelle retrovie

Enrico Aimi e Anna Maria Bonaccini i candidati locali con speranze di farcela Ma la sorpresa potrebbe arrivare da Fratelli d’Italia con l’outsider Barcaiuolo

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Sarà ferrarese - e non un ferrarese qualsiasi - il parlamentare eletto dal centrodestra di Modena e Ferrara alle elezioni politiche del 4 marzo. Al netto di exploit modenesi di un centrodestra con il vento in poppa, infatti, alla Camera andrà il primo nome del listino proporzionale per il collegio che unisce le due province estensi.

E quel candidato, come emerso nei giorni scorsi, è proprio il critico d’arte e assessore regionale in Sicilia Vittorio Sgarbi, che ieri pomeriggio, al momento del deposito delle liste di Forza Italia, era in cima alla lista del proporzionale. Una scelta che domenica pomeriggio, nella riunione del partito a Roma, aveva creato parecchi mal di pancia a Modena, portando il capogruppo in Consiglio comunale Andrea Galli ad annunciare di non voler votare Sgarbi, «dal momento che non si vuole dimettere da assessore regionale in Sicilia. La politica è una cosa seria - ha spiegato Galli - e non può essere usata per avere due o tre stipendi».

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In ogni caso, il partito di Berlusconi ha scelto: oltre che a Modena e Ferrara, il vulcanico critico d’arte sarà candidato all’uninominale di Pomigliano d’Arco, dove sfiderà il leader M5S Luigi Di Maio in casa sua. Ma la sorpresa, per Modena, è al secondo posto del listino, occupato da Anna Maria Bonaccini, consigliera di quartiere a San Faustino-Madonnina e moglie del consigliere comunale Adolfo Morandi. La sua non è considerata una posizione “eleggibile”, nel senso che Forza Italia si aspetta un solo seggio a Modena e Ferrara, ma si tratta comunque di una posizione piuttosto nobile, quella del primo dei non eletti, e soprattutto di un segnale del partito, che per il secondo posto in lista - e nemmeno per quelli successivi - non ha preso in considerazione Valentina Mazzacurati, coordinatrice dei giovani di Forza Italia e da tempo la rappresentante del partito più in vista a Modena.

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Al terzo posto c’è invece il coordinatore provinciale Piergiulio Giacobazzi. Per quanto riguarda i collegi uninominali, a Forza Italia spettava il candidato per il collegio Modena sud, quello che va da Sassuolo a Castelfranco, passando per l’Appennino: la scelta, fatta domenica notte dal momento che c’era un problema di carenza di donne da candidare, è caduta su Benedetta Fiorini.

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Per quanto riguarda il Senato, al primo posto nel listino del proporzionale che va da Modena a Piacenza c’è l’ex ministro Paolo Romani, mentre al secondo c’è la bolognese Anna Maria Bernini. Per trovare un modenese, il consigliere regionale Enrico Aimi, bisogna scendere al terzo: una posizione “difficile”, anche se l’elezione non è impossibile per Aimi, dal momento i due senatori dovrebbero scattare e Romani e la Bernini sono candidati anche in altri seggi. Ma il modenese che al momento ha le maggiori chance di essere eletto è Michele Barcaiuolo: il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia è infatti secondo nel listino della Camera, dietro Ylenia Lucaselli.

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Avvocato esperto di diritto doganale e imprenditrice nel settore vini, la Lucaselli, che ha fatto l’università a Modena, è candidata in altre quattro circoscrizioni, oltre che all’uninominale di Modena e Carpi per tutto il centrodestra: se Fratelli d’Italia avrà un deputato modenese (un seggio in regione scatterà di certo, e verosimilmente se lo giocheranno Modena e Piacenza) e l’avvocato sarà eletto altrove, sarà Barcaiuolo ad andare a Montecitorio. Spostandosi al Senato, al primo e secondo posto del listino del proporzionale ci sono l’ex ministro Ignazio La Russa e la consigliera comunale reggiana Roberta Rigon. Infine, la Lega nord, che esprime il candidato di coalizione per il collegio uninominale della Bassa: in campo ci sarà l’assessore al Bilancio del Comune di Bondeno Emanuele Cestari. Per quanto riguarda il listino della Camera, invece, sarà il bolognese Carlo Piastra, capo della segreteria in Emilia Romagna, a occupare la posizione più interessante, quella di capolista davanti all’ex vicesindaco di Comacchio Maura Tomasi. Anche qui per trovare un modenese bisogna scendere al terzo posto, dove è stato candidato l’ex consigliere comunale di Mirandola e segretario regionale dei Giovani padani Guglielmo Golinelli. Candidato di coalizione leghista anche per l’uninominale di Modena al Senato: si tratta dell’ex consigliere provinciale Stefano Corti.
 

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