«Qui c’è fame di cultura»
Pistoni: «Il Crogiolo va bene, ma il Carani resta necessario»
Aprire alla città un “contenitore culturale” come il “Crogiolo Marazzi” non può non far venire alla memoria che a Sassuolo ci sono due altri luoghi di spettacolo chiusi: i teatri Carani e San Francesco.
Gli amministratori presenti, assessore alla cultura e sindaco, non si sono sottratti ai in questi giorni di discussione riferimenti.
«La nostra città ha fame di cultura – ha accennato l’assessore Giulia Pigoni – e l'amministrazione comunale non demorde sulla possibilità di riaprire anche il teatro Carani. A proposito di collaborazione con i privati devo dire che col “Crogiolo” abbiamo un bell’esempio di come si può lavorare insieme. Sugli altri fronti facciamo un po' più fatica ,ma noi non demordiamo».
Più esplicito il sindaco Claudio Pistoni. «Il Carani – ha affermato - non si abbandona. Il “Crogiolo” è un’altra cosa che non vuole sostituire il Carani, qui non si può fare prosa. Se oggi ci fosse il Carani sarebbe un elemento di complementarità da grande città. Il Carani rimane la parte storica per eventi con certe caratteristiche, questo per gli eventi organizzati al suo interno può assomigliare, ad esempio, al Forum Monzani. Per adesso ci accontentiamo ma il Carani rimane un obiettivo di questa e delle prossime amministrazioni. Oggi non abbiamo le condizioni per intervenire se non con le proposte fatte alla proprietà. Appena le cose cambieranno il nostro primo obiettivo resterà comunque il Carani». (a.s.)
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