Rubrica Fuori Classe / Jessica Andreola, una vita per il cinema... Victoria
Passione e creatività si combinano alla competenza. Sono queste le doti della direttrice del multisala più frequentato di Modena, che sta continuando ad ottenere successi e nel 2018 festeggia anche i dieci anni
MODENA. A soli 32 anni Jessica Andreola, ragazza modenese, è la direttrice di cinema più giovane d’Europa. Come ci è riuscita? A 15 anni ha deciso di lasciare la scuola, che poi ha ripreso frequentando i corsi serali, ha sempre lavorato fino a quando si è imbattuta nel nascente Victoria, dove è diventata cassiera, e successivamente responsabile del bar. Da cinque anni, Jessica, detta Je, è l’eclettica direttrice e l’anima di questo luogo; lavora dalle 9 di mattina fino a mezzanotte e, in quanto appassionata di cinema, ogni sera guarda da sola o con alcuni dipendenti un film in una delle sale vuote a sua disposizione. La ragazza, grande amante di “Se mi lasci ti cancello”, ci ha accolto insieme alla sua vicedirettrice Silvia Bernabei e alla responsabile della comunicazione Serena Fregni; dopo un caffè al bar del primo piano ha risposto ad alcune domande, spiegando quali sono i suoi sogni e progetti per il cinema. Le parole chiave dell’intervista? Giovani, Modena come città mediatica e Victoria come punto di ritrovo della comunità modenese.
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Che cosa rappresenta il Victoria per Modena e per la sua comunità?
“Modena è sempre stata una città amante del cinema, il che rende il successo di un multisala come il nostro molto più semplice. Ormai il Victoria è diventato un passatempo, un polo, un luogo d’incontri. Anche grazie alla piazzetta che si trova vicino a noi, le persone passano intere serate in questa zona, magari fanno un aperitivo o vanno a cena e poi vengono a guardare un film. È un punto di riferimento per tutte le fasce d’età, dai giovani ai più anziani, il nostro cinema è entrato a far parte della quotidianità dei cittadini modenesi”.
Quale ritiene sia il punto di forza del cinema, che negli anni ha sempre più successo?
“Indubbiamente il nostro cavallo di battaglia è il personale giovane, perché i ragazzi sono coloro che hanno nuove idee e che hanno reso possibile questi risultati. Siamo ben 60 dipendenti e il nostro obiettivo comune è quello di dare l’esperienza migliore possibile ai nostri spettatori. Essere social è il 70% del lavoro, la maggior parte delle nostre vendite derivano dalla pubblicità che facciamo sulle nostre pagine Facebook e Instagram, e ovviamente sono i giovani coloro che riescono ad usare al meglio questi strumenti”.
Ogni settimana un film viene proiettato in lingua originale, è un progetto in cui credete fermamente e che vi sta dando grandi soddisfazioni?
“La rassegna degli English Movies ha sempre fatto parte della nostra programmazione e ogni anno ha sempre più successo. I nostri spettatori “classici” sono gli stranieri che non conoscono ancora bene l’italiano ma che non vogliono rinunciare all’esperienza del cinema e ovviamente le scuole, perché questo è diventato uno strumento molto utile per l’apprendimento della lingua straniera. Proiettare film in altre lingue, che non siano l’inglese, è però impensabile perché semplicemente non c’è mercato in Italia”.
Qual è la parte più impegnativa del tuo lavoro e qual è l’aspetto invece più piacevole?
“I clienti, senza dubbio la clientela è la parte più difficile. Oltretutto io ho un grande difetto: se 800000 persone vengono al cinema e 799990 sono felici, io mi concentro solo su quelle 10 che sono uscite scontente. È più forte di me, non riesco a farne a meno, ma d'altronde questo è ciò che ci permette di migliorare ogni giorno. Per quanto riguarda l’aspetto più piacevole, io abito proprio qui sopra, ho sempre 10 sale a mia disposizione e, al posto di una cucina, ho un intero bar dove posso fare colazione alla mattina. Cosa posso volere di più?”
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Qual è il periodo dell’anno in cui il lavoro è più impegnativo?
“Gennaio, senza ombra di dubbio, perché la gente durante le vacanze si abitua a venire al cinema e il cinema è come una dipendenza, non ne puoi più fare a meno. E poi, a livello di giorni, il 26 dicembre è la giornata più frequentata dell’anno; dopo le abbuffate natalizie, tutti vengono da noi per passare una serata in compagnia”.
Ricevere il biglietto d’oro è stato un grande traguardo, ma quali sono le prospettive per il futuro?
“Indubbiamente il nostro obiettivo è riceverne altri 100000 di biglietti d’oro. Siccome siamo uno dei cinema più importanti d’Italia vorremmo lavorare di più con gli attori, organizzando delle anteprime. Vorremmo che Modena diventasse una città mediatica. Nei prossimi mesi aiuterò ad aprire un nuovo cinema a Mirandola e in ogni caso il mio sogno sarebbe aiutare i multisala in difficoltà perché credo fortemente nell’industria del cinema, che oggi è messa in pericolo da tuti i siti di streaming.” “Vorrebbe fare “Cinema da incubo”” aggiunge Serena, scherzando. Per ora si gode il meritato ma sudato successo: "Quest'anno spegneremo dieci candeline, e per festeggiare faremo tante cose per la città".
Studenti della 5CL Muratori San Carlo
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