Sicurezza, rissa verbale tra Zanoli, Nizzoli e Caselli
Sfottò del consigliere Pd a Cristina, la ragazza preoccupata per la zona stazione L’ex sindaco: «In giro gente pericolosa, arresti ed aggressioni lo dimostrano»
Accuse di razzismo e qualunquismo alla giovane ragazza, Cristina di Maio, intervistata ieri dal nostro giornale in un’inchiesta, che ha coinvolto diversi cittadini, sulla percezione di insicurezza che dilaga in zona stazione.
A muoverle il consigliere comunale del Pd Antonio Zanoli, che su Facebook, ha parlato di frasi che vogliono contribuire a creare uno stato di polizia, scatenando una ridda di commenti e la levata di scudi del centrodestra.
«A Sassuolo c’è un problema di insicurezza – scrive Zanoli – e fra questi pare esserci anche l’abbigliamento delle persone e il fatto che certi individui osino guardare le ragazze che passano o non abbiano scritto un cartello affisso al collo con il motivo esatto per cui sono lì. Cristina, nonostante non sia mai stata importunata, quantomeno non in maniera secondo lei esagerata, si sente oppressa e spaventata. Mi spiace Cristina, se non gradisci che le persone che a te non vanno a genio ti guardino o frequentino i tuoi tragitti abituali, non credo che la comunità debba spendere un solo euro sulla questione».
Il pensiero di Zanoli si chiude poi sollevando l’ipotesi di un disegno oscuro teso a creare un clima di paura e ad instaurare uno Stato di polizia.
Zanoli, infine, pone l'accento sui dati: in zona stazione, a Sassuolo come altrove, ci sono problemi da tempo, e vanno bene i controlli. Non si deve però fomentare la paura basandosi sulle percezioni, e non sui dati. Sulla testimonianza della giovane, raccolta, insieme a numerose altre, in zona stazione, sono intervenuti anche i due esponenti cittadini della civica Sassolesi: Camilla Nizzoli e l’ex sindaco Luca Caselli.
«Zanoli – afferma Nizzoli - ha perso una buona occasione per tacere. Quello di Cristina è un grido di allarme e va ascoltato. Non è necessario arrivare alla violenza, si ricordi il palpeggiamento di quest’estate su Gigetto, per accorgersi poi che è troppo tardi. Sino a quando ci saranno persone come Zanoli che con il loro atteggiamento di fatto legittimano e tollerano comportamenti poco rispettosi nei confronti delle donne, la strada per il rispetto sarà sempre più lontana».
Molto duro anche l’ex sindaco che ricorda come il problema degli sguardi insistenti e del degrado non sia nuovo. Sguardi, è bene precisarlo, che, se a volte hanno lo scopo di “avances”, molto più spesso sono semplicemente, si fa per dire, alla ricerca di un cenno di intesa da parte di potenziali compratori di droga. «In zona stazione c’è un evidente e sempre più grave problema di ordine pubblico – spiega Caselli - e lo testimoniano gli interventi recenti dalle forze dell’ordine».
Nelle ultime due settimane i carabinieri hanno arrestato e denunciato almeno 5 persone, italiani e stranieri, per diversi reati.
«Non è una questione di razza o abbigliamento – continua Caselli - purtroppo in quella zona c’è gente senza scrupoli, basta ricordare ad agosto, con l’omicidio e una violenza sul treno. La ragazza intervistata ha tutta la mia comprensione. Anche le mie figlie, adolescenti, sono state oggetto di apprezzamenti e sguardi, come testimoniato da quella ragazza».
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