Umilia compagna e figli, è libero
Non convalidato l’arresto di un 52enne di Novi che scatena terrore in famiglia e danneggia tre auto
NOVI. Per un giorno intero ha scatenato il terrore in famiglia, minacciando la compagna e i tre figli, uno dei quali minorenne, vantandosi che tanto non gli sarebbe successo nulla e semisfasciando piatti, bicchieri e due auto, quella di un vicino e quella della donna. Mentre all’altra auto della stessa compagna ha tagliato due dei pneumatici.
Alla fine i carabinieri prima l’hanno denunciato per guida in stato di ebbrezza. Poi a tarda ora l’hanno arrestato, per maltrattamenti in famiglia, tali e tante erano state le vessazioni di una giornata intera.
In “vinculis” ci è rimasto giusto il tempo di comparire davanti al giudice, ieri in mattinata. E alla fine i “maltrattamenti” sono diventate semplici minacce e ingiurie, le gomme tagliate sono... svanite e l’arresto non è stato convalidato. L’uomo è tornato libero, anche se per il momento gli è stato imposto di non avvicinarsi a compagna e figli.
Lo spettacolo è andato in scena domenica a Rovereto, in via IV Novembre. In un appartamento nuovo assegnato alla famiglia, dopo i danni del sisma alla vecchia e malmessa casa dove abitavano. Una relazione difficile, a giudicare dalle cronache che già nel 2015 avevano reso necessario l’intervento dei carabinieri, che all’uscita - guarda caso - si ritrovarono i pneumatici dell’auto di servizio tagliati. Fu un testimone a procurare al 52enne focoso campano (A.M. le iniziali del nome) la denuncia per danneggiamento e interruzione di pubblico servizio. Domenica pomeriggio i carabinieri al secondo intervento lo avevano già portato in caserma. Ubriaco fradicio, dopo un’abbondante dose di offese, minacce e gesta varie alla compagna e ai figli, si era infatti messo alla guida dell’auto intestata alla donna, sotto casa, schiantandosi prontamente contro quella del vicino.
Dalla caserma era uscito senza patente e con la prima denuncia, ma in serata lo show è proseguito.
È tornato dalla donna, che non lo voleva, e che invece ha mostrato alla pattuglia dei carabinieri le prove documentali e registrate di tutte quelle offese - alcune ripugnanti, all’indirizzo dei figli - e dei danni che il focoso aveva fatto. Tanto in casa, quando era entrato spaccando di tutto, quanto all’altra auto della donna (pneumatici tagliati, ri-guarda caso), perchè lei non voleva dargli le chiavi.
Così con il quarto intervento, d’intesa con il sostituto procuratore di turno, sono scattate le manette. Nel breve volgere di poche ore, davanti al giudice che doveva convalidare l’arresto, il campano-roveretano ha però rovesciato la situazione. Ha assicurato al giudice di avere solo sgonfiato quelle gomme, di non avere toccato la famiglia con un dito, di essere solo confuso dall’alcol... Risultato: arresto non valido, resta indagato in libertà per reati minori e per ora dovrà stare lontano di casa. Quanto e come, visto il contesto, ci vorrà poco per accertarlo. (ase)
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