«Bene il Crogiolo, ma il Carani?»
Il comitato per il teatro incalza: «Occorre trovare al più presto una soluzione»
Nota “al veleno” da parte del comitato “Salviamo il teatro Carani”, dopo l'inaugurazione del “Crogiolo Marazzi”.
«Salutiamo con favore l’apertura del “Crogiolo Marazzi”, così come di ogni altro contenitore culturale che arrivasse a vedere la luce in città – dice una nota - ma ciò non deve spostare di un millimetro l’obiettivo di avere un vero teatro e di restituire alla vita cittadina quello che da tutti è considerato un gioiello liberty. Se la partecipazione di cittadini ed associazioni alla programmazione del “Crogiolo” sottolinea la necessità di avere sale da spettacolo in città, il taglio del nastro ha confermato i dubbi che già avevamo: il “Crogiolo” non ha un vero palcoscenico, ma una pedana rialzata composta da pallet impilati, perciò non ha quinte, sipario, non vi sono camerini ed entrate dirette al palcoscenico; non c’è un foyer e la platea non è che una distesa di sedie». Tutte considerazioni che anche il sindaco Claudio Pistoni aveva fatto, direttamente nel suo intervento di domenica, con gli approfondimenti del caso. «Questa amministrazione continua a vantarsi di aver realizzato progetti importanti grazie alla collaborazione coi privati – proseguono gli attivisti del comitato - portando ad esempio il rifacimento di via Cavallotti, il parcheggio di via Radici in Piano e lo stesso “Crogiolo Marazzi”. Se è vero che la giunta ha questa capacità di coinvolgere i privati, vista la mancanza del benché minimo risultato con la proprietà Carani, dobbiamo concludere che non vi sia alcun interesse da parte dell’amministrazione. Certo non è accettabile perdere il Teatro Carani. Sottolineiamo, con forza, il valore artistico e affettivo che ha per la città e non solo, forti dell’appoggio dei sassolesi e delle tantissime celebrità che hanno sostenuto la nostra attività e chiederemo un incontro con la giunta e con la proprietà al fine di chiarire l’attuale posizione di entrambe. Il profondo senso di frustrazione del nostro comitato, nonostante l’impegno e le energie spese, non ci toglie però valore e volontà: con rinnovata veemenza auspichiamo una soluzione nel più breve tempo possibile».
Alfonso Scibona
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google