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Fonderie a Navicello Ora da Nonantola vogliono chiarimenti

Fonderie a Navicello Ora da Nonantola vogliono chiarimenti

Preoccupazione dal Comune confinante con l’area Nannetti: «Chiediamo di essere coinvolti nel percorso»

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NONANTOLA. Coinvolgere nel percorso anche i Comuni della Cintura interessati, a partire da Nonantola. A chiederlo è il sindaco Federica Nannetti, che interviene così sul progetto di delocalizzazione delle Fonderie cooperative riunite di via Zarlati. Progetto che, come previsto dal protocollo d’intesa sottoscritto dalla cooperativa insieme al Comune di Modena, prevede l’avvio di un percorso per arrivare al trasferimento delle Fonderie - la chiusura dell’impianto alla Madonnina è prevista a gennaio 2022, alla scadenza dell’autorizzazione ambientale - in una zona individuata sull’asse della Nonantolana, nell’area del Navicello. Ma se il trasferimento risolverebbe i problemi degli odori avvertiti dai residenti della Madonnina, a esprimere perplessità per i passaggi avvenuti finora è l’amministrazione di Nonantola, dal momento che l’area individuata per la nuova sede si trova al confine tra i due Comuni: «Apprendiamo dalla stampa che il progetto di trasferimento a Navicello delle Fonderie cooperative riunite sta andando avanti - spiega il sindaco Nannetti - come amministratori di Nonantola siamo preoccupati e chiediamo che questa soluzione sia discussa non solo in Consiglio comunale a Modena, ma anche con i Comuni della Cintura che saranno impattati dal progetto. Non abbiamo dubbi sulla correttezza dei dati diffusi da Arpae sulla non pericolosità delle emissioni provenienti dalle Fonderie - incalza il primo cittadino - tuttavia segnaliamo che la collocazione a Navicello pone il sito sottovento rispetto al termovalorizzatore, con ulteriore incremento degli inquinanti verso Campazzo e Nonantola».

La richiesta è dunque quella di non limitare la valutazione di impatto solo sulle Fonderie, «ma sul dato complessivo del flusso emissivo che solitamente impatta sul nostro comune. Già oggi - spiega ancora il sindaco Nannetti - fra termovalorizzatore, zona artigianale di Villavara e quella di Gazzate non mancano situazioni critiche, segnalate anche dai residenti di Campazzo. L’aggiunta di un nuovo sito produttivo ci preoccupa e per questo vorremmo essere ascoltati e coinvolti da subito nella discussione di questo progetto - conclude il primo cittadino - perché risolvere un problema a Modena non deve significare crearne uno a Nonantola o in un altro Comune». Il tema sarà affrontato anche domani pomeriggio in Consiglio comunale, dove i consiglieri del gruppo Mdp-Per me Modena Malferrari, Cugusi e Trande presenteranno un’interrogazione sulla delocalizzazione dell’impianto di via Zarlati all’assessore alle Attività produttive Andrea Bosi.

Luca Gardinale
 

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