Palazzo in fiamme, una ragazza è grave
Incendio in largo Borgo Venezia: alloggi tutti inagibili e decine di sfollati. I pompieri salvano in extremis diversi inquilini
Panico, ieri pomeriggio alle 16, in una palazzina di largo Borgo Venezia, al civico 10, con diverse persone costrette a scappare in strada e addirittura a calarsi dalle finestre su una piccola tettoia per fuggire dal fumo acre, che aveva invaso tutto l’edificio. Tutto a causa di un vasto incendio partito da uno degli appartamenti al primo piano. Una ragazza, nonostante le grida dei vicini, non è riuscita a fuggire tempestivamente dalla soffitta in cui si trovava, e a salvarla sono stati i pompieri, con l’autoscala, che l’hanno trovata incosciente. È stata trasportata d’urgenza all’ospedale di Baggiovara in codice rosso. È un’italiana di 19 anni - A.P. le sue iniziali - che si trova ora in terapia intensiva per una grave intossicazione, con prognosi riservata.
Delle altre persone fuggite - almeno una decina quelle che si trovavano nello stabile al momento del rogo - due, tra cui una donna di origini marocchine di circa trent’anni, che abitava nell’appartamento da cui è partito l’incendio, hanno avuto bisogno di approfondimenti diagnostici in ospedale, ma non sono gravi.
Sono ancora da chiarire, invece, le condizioni di un uomo, anch’egli straniero, che è stato soccorso a braccia dai vigli del fuoco mentre si trovava su una tettoia in cerca di una via di fuga. La casa, una delle tante palazzine che compongono lo storico quartiere sulla riva del Secchia, con strade strette ed edifici risalenti alla metà del novecento, è composta da 8 unità abitative, ora tutte inagibili e sotto sequestro, e, secondo i primi sopralluoghi dei vigili del fuoco, intervenuti tempestivamente con due autobotti e un’autoscala, si trovava in buone condizioni di decoro, anche se alcuni appartamenti parevano ospitare molte persone all’interno, forse anche in zone non consone, come i sottotetti, in alcuni dei quali sembra vi fossero materassi e altre masserizie.
Una sorta di “dottor Jekyll e mr. Hyde immobiliare”, con alcuni appartamenti appena rimessi a nuovo e altri vetusti, con giacigli e addirittura alcune bombole di gpl, fortunatamente non intaccate dal rogo. Una situazione, testimoniata dai vigili del fuoco, che va però verificata adeguatamente, e sulla quale faranno luce le indagini di pompieri e carabinieri, che hanno posto sotto sequestro l’immobile.
Le fiamme sono partite dalla cucina di un appartamento al primo piano, abitato da una famiglia allargata di origine marocchina. In casa vivono alcuni fratelli e le rispettive mogli, una trasportata in ospedale, con anche due bambini. Al secondo piano, invece, abita una famiglia italiana, di cui fa parte anche il fidanzato della ragazza soccorsa in mansarda.
Gli sfollati, che non hanno trovato autonomamente una soluzione per la notte, sono circa una decina: si tratta di due famiglie con bambini e un single, e sono stati ospitati dal comune all’hotel Leon d’oro. Stamattina i colloqui ai servizi sociali per le attività del caso.
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